Gli Specialisti

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Novembre 2016 21:49 Scritto da Andrzej Sabato 26 Novembre 2016 21:39

Uno dei simpatici regali che mi ha fatto mio padre prima della sua dipartita è uno splendido acufene.

Tutto incominciò sei mesi fa circa. Avvertivo un leggero fischio all’orecchio destro e pensai che dipendesse dalla pressione (cosa lecita visto lo stile di vita ricco di stress che ormai mi trovo da anni ad avere). Andai subito a misurarmi la pressione gratuitamente in farmacia ma il risultato, con mia grande sorpresa, fu che avevo tutte le misure perfette: minima, massima battiti era tutto assolutamente nella norma.

Al tempo mi ero trovato ad accompagnare mio padre da uno splendido otorino a Roma che gli stava risolvendo i suoi fastidi anche lui all’orecchio destro. Mi decisi quindi di andare da un otorino e ne trovai uno a pagamento presso uno studio di Milano (dove vivo) piuttosto referenziato. Spiegai il problema e lui mi fece una visita “completa”: orecchio, bocca, naso tutto venne ispezionato accuratamente. Il dottore trovò effettivamente un tappo di cerume che rimosse immediatamente. Malgrado l’intervento l’acufene era ancora li, tutto tronfio a martellarmi i timpani. Il dottore mi spiegò che lui era uno specialista del naso e che vedendo il mio setto particolarmente deviato era sua intenzione operarmi in una clinica in cui svolge la sua professione. Ne uscii parecchio perplesso: ero entrato in studio con un problema all’orecchio e ne uscivo con lo stesso problema aggravato da un necessario intervento al naso.

Un mio collega poco tempo dopo mi raccontò che anche lui aveva avuto una esperienza molto simile. Avvertiva da tempo un dolore alla zona lombare della schiena. Andò dal suo nuovo medico di base e la prima cosa che fece lui fu auscultare i polmoni. Il suo medico era un esperto in polmoni e non solo non si era curato minimamente del problema alla schiena ma aveva sollecitato il mio collega ad intraprendere delle analisi più approfondite per risolvere una possibile patologia respiratoria mai avvertita da lui.

Non mi demoralizzai e andai da un ulteriore otorino, questa volta per farmi fare l’esame dell’udito e l’esame impedenziometrico (necessario per misurare la presenza di catarro nelle tube di eustachio). Ci andai già preparato da casa: avevo scaricato sul cellulare una app che produceva dei toni a diverse frequenze e registrava se le sentivo o meno. Da questo primo esame fai-da-te risultava una perdita delle percezioni uditive all’aumentare delle frequenze (rispondeva appieno alla mia sensazione specialmente durante l’uso del telefono). La misurazione effettuata dal nuovo otorino con gli strumenti professionali invece smentiva in toto quanto da me percepito: il mio udiuto era assolutamente perfetto e non vi era alcuna asimmetria percettiva tra l’orecchio sinistro e quello destro. Per pura curiosità mostrai i risultati dell’app al dottore che si dimostrò molto interessato ma che invalidò velocemente dicendo che i suoi apparecchi erano ovviamente più accurati del mio cellulare. A fine visita mi prescrisse dei lavaggi nasali. Pensai: <ecco, un altro fan dei setti nasali!>

Mi trovo a questo punto ad avere molta paura di tutti questi specialisiti.

Qualcuno consoce forse un otorino “esperto di orecchi” a Milano?

 

La funzione religiosa per salutare

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Novembre 2016 09:03 Scritto da Jan Janikowski Domenica 20 Novembre 2016 09:00

Lunedì 21 Novembre 2016 alle ore 11:00


Chiesa Santa Gemma Galgani
via Monte Meta, 1 Roma (quartiere Monte Sacro)

Sarebbe contento di vedere che anche la Chiesa per l'estremo saluto è su wikipedia... tempi moderni. link



   

Buon Viaggio Wojciech...

Ultimo aggiornamento Sabato 19 Novembre 2016 14:37 Scritto da Jan Janikowski Sabato 19 Novembre 2016 14:32

Oggi 19 Novembre 2016 alle 8:38 Wojciech è partito per un nuovo e ultimo viaggio rispetto alla vita terrena... penso che sarebbe divertito nel avvertirVi del fatto che non è chiaro se ci sono connessioni internet lì dove è andato e quindi non è certo che vi possa aggiornare su come stanno le cose di Là.

Potrete comunque rileggervi sicuramente alcuni dei suoi pensieri in merito... che poi questo sia un destino umano condiviso per tutti, ci rende un po' meno tristi e spero possa alleviare chi sarà addolorato della notizia.

E' andato sereno e di questo sono lieto e spero anche voi.

Grazie a tutti per la stima nei confronti di Wojciech.

   

Routine

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Novembre 2016 08:58 Scritto da Andrzej Domenica 13 Novembre 2016 08:44

Carissimi lettori,

purtroppo oggi non è Wojciech che vi parla ma Andrzej, il figlio più piccolo.

Nelle ultime 24 ore ci sono stati degli spiacevoli sviluppi e in questo momento che sono sul treno in direzione Roma (si perché da un anno e mezzo vivo a Milano) mi sento di raccontare in questo blog tanto caro a mio padre che per molto tempo è stato uno strumento prezioso per condividere con il mondo i suoi pensieri, a volte totalmente irrazionali ma sempre originali e fuori dagli schemi.

Ieri pomeriggio, come ogni sabato pomeriggio da quando vivo a Milano, stavo parlando telefonicamente con mia madre. In quel momento lei si trovava in ospedale da mio padre Wojciech il quale dormiva di un sonno agitato intervallato da momenti di dormiveglia. Stavamo parlando proprio di lui, di come la malattia estremamente aggressiva lo stesse trasformando nel corpo (per fortuna lo spirito è sempre lo stesso, magari un pò più nervoso e intollerante ma pur sempre lucido). Ad un tratto sento mia madre agitarsi e chiamare con urgenza un infermiere: Wojeciech stava avendo le convulsioni stile epilessia e, nel mordersi la lingua, perdeva sangue dalla bocca. Non vi dico come ci si possa sentire dall’altra parte della cornetta, le parole non possono descrivere quello stato in cui il corpo si blocca e raggela in un instante come se vi avessero catapultato istantaneamente in una cella frigorifera a meno venti gradi celsius.

Rimango incollato al telefono sentendo tutto quello che succede nella stanza. Non sento più la voce di mia madre ma colgo delle voci maschili (presumo gli infermieri) parlare e armeggiare come quando si prepara in cucina una pietanza (da protocollo tutti i familiari e le persone nella stanza vengono buttate fuori per poter fare spazio al personale medico).

Dopo qualche tempo apprendo che Wojciech è stato trasportato d’urgenza ai piani inferiori a fare una tac per vedere cosa sia successo. L’infermiere dice a mia madre che non è il primo episodio che ha avuto da quando è li in ospedale (presumo da quando ha incominciato a fare la terapia).

Rimango ancora in attesa cercando di confortare mia madre tutta sola: la povera donna è sempre rimasta li accanto a Wojciech da quando il suo linfoma mantellare si è rivelato a noi familiari nella sua forma subdola e aggressiva.

Passa un intervallo di tempo che adesso non riesco a stimare, potrebbero essere alcuni minuti come delle ore. Arriva una delle dottoresse che segue Wojciech in ospedale e ci dice che ha avuto un ematoma cerebrale, che la situazione è chiaramente importante (la parola grave la aggiungiamo sempre noi ma i dottori la usano con molta parsimonia) e che questo episodio è inatteso anche per loro che pochi giorni fa avevano riunito i familiari e concordato con loro un piano terapeutico più aggressivo nella speranza di “congelare” la malattia alla situazione odierna (proprio come una fotografia che una volta scattata mai cambia).

Tutto quello che succede dopo sono solo notizie frammentarie che mi giungono all’orecchio in modo confuso: la dottoressa chiede un consulto al neurologo che essendo sabato non è presente. Il neurologo telefonicamente esclude la possibilità di un intervento data l’età avanzata del paziente. Capisco che a questo punto c’è solo da attendere che la situazione si stabilizzi da sola e aspettare le prossime ore per quantificare i danni provocati dalla emorragia.

Passate le 20:00 circa mia madre torna a casa ormai sfinita dalla giornata intensa: il paziente è stazionario, sedato e sotto monitoraggio, attaccato alle innumerevoli macchine e monitor che circondano il suo capezzale.

I pensieri mi passano nella mente come una cascata in piena: ricordi del passato, cose da fare nel caso peggiore, cose che avrei potuto fare ma non ho fatto, insomma tutto e il contrario di tutto, in modo molto disordinato, caotico e disconnesso.

Una pensiero ricorrente che anche adesso che mi trovo a scrivere sul treno mi accompagna verso la mia meta è il seguente: il concetto di “fine” non è qualcosa facile da comprendere e sopratutto da accettare. L’essere umano vive il quotidiano con tutte le sue energie mentali e fisiche come un brano musicale messo in loop che si ripete ogni volta quando la canzone finisce. Il bisogno della routine nelle sue diverse forme (il classico casa-lavoro-casa oppure una vita perennemente sregolata) è a mio avviso paragonabile al bisogno della esistenza continua, per utilizzare parole forti al bisogno di vita eterna. Se un bisogno tanto primario come il bere e mangiare è soddisfatto da cose che noi sappiamo esistere come l’acqua e il cibo, parché il bisogno della vita eterna tanto radicato in noi non deve avere qualcosa che lo soddisfi? La vita dopo la morte dei cristiani, dei mussulmani e in generale di tutte le religioni del mondo esiste perché l’uomo non è progettato per una esistenza terrena troppo breve e a volte senza uno scopo apparente.

Il vostro Andrzej oggi fuori dalla sua consueta routine.

   

13 novembre 2016

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Novembre 2016 02:57 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 13 Novembre 2016 02:49

Ieri poco dopo le 15 Wojciech si è aggravato. Due giorni prima mi aveva affidato per voi il suo ultimo scritto che pubblico in suo nome. Vi ringrazio tutti per la gioia che gli avete dato e se credete in Dio vi chiedo per lui una preghiera, col cuore.

Chemioterapia

Oggi e' iniziata e durerà due giorni. Successivamente ci sarà qualche giorno di osservazione e poi il ritorno a casa. La chemio consiste nel somministrare un veleno che dovrebbe uccidere prevalentemente le cellule tumorali risparmiando quelle sane. Questo avverrà con una certa approssimazione perché alcune cellule sane potranno essere danneggiate. Durante il periodo di osservazione, verranno presi opportuni provvedimenti se troppe cellule sane rimanessero danneggiate. Verrà anche monitorato come l'organismo nel suo insieme reagirà alla nuova situazione. Vi terrò informati.

il vostro Wojciech un po' preoccupato.

   

Responsabilità

Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 07 Novembre 2016 19:35

Quando insegnavo, nella mia classe ero responsabile di qualsiasi cosa accadesse. Una volta i miei allievi si misero d'accordo per fare qualche giorno di vacanza in un modo quanto mai originale. Piano piano segarono un tubo dell'impianto di riscaldamento facendo zampillare una bellissima fontana. Furono mandati tutti a casa e si godettero così quattro giorni di vacanza. Io ero responsabile di quanto era avvenuto, ma non mi fu fatto nessun rimprovero perché tutti sapevano quanto erano furbi i miei allievi e che era impossibile fermarli nelle loro discutibili iniziative.

Nel mio reparto di ospedale i medici si sono sentiti responsabili di una mia eventuale caduta e mi hanno condannato a rimanere a letto. Questa valutazione è stata provocata da modeste perdite di sangue e dalla scarsissima quantità di piastrine che potevano fermarlo. Negli altri ospedali in cui sono stato ricoverato, ad un fatto simile non è stata data molta importanza ed ho potuto circolare liberamente, mentre qui la faccenda è stata rivestita di enorme gravità. Il risultato è' che tornando a casa, difficilmente potrò fare le scale a causa dei muscoli indeboliti. Sentirsi responsabili di un evento altamente improbabile mi è sembrato veramente eccessivo per cui ci sono rimasto molto male.

Il vostro Wojciech sempre più malconcio.

   

Perquisizione

Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 06 Novembre 2016 21:53

Arrivo' il medico con l'infermiere. Aprirono il mio cassetto, misero in una busta tutti gli alimenti deperibili e li portarono via. Tutto questo avvenne in accordo con le disposizioni del reparto secondo le quali qualsiasi cosa che può generare germi patogeni dannosi per i pazienti che hanno il sistema immunitario indebolito, debbono essere assolutamente eliminati.

Cosi' ho dovuto dire addio allo stracchino che mi piace tanto e alle mele cotte, specialità di mia moglie. Queste,sono cotte nel proprio vasetto per più di mezz'ora a bagnomaria in una pentola coperta, per cui sono assolutamente sterili. Però le regole sono uguali per tutti ed anche per le mie mele cotte. Inutile dirvi che ci sono restato proprio male, però per poter guarire tocca subire questo ed altro.

il vostro Wojciech piuttosto malconcio.

   

Ricovero

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Novembre 2016 21:56 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 02 Novembre 2016 13:25

Oggi vengo ricoverato nel reparto di ematologia presumibilmente per 10 giorni per cure più intensive.

Il vostro Wojciech malconcio

   

Daniel Goleman n.2

Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 01 Novembre 2016 10:36

Un ladro viene sorpreso da due donne a rubare. Una di esse gli dice di averlo riconosciuto e che lo perseguiterà tutta la vita. Il ladro sente la testa che gli scoppia dalla rabbia e uccide le due donne.

Che cosa è successo? È' successo che il sistema più antico del nostro cervello situato in cima alla colonna vertebrale si è messo in funzione in maniera automatica e in tempi così rapidi che i sistemi di controllo, in particolare la corteccia razionale non sono potuti intervenire. La lucertola che ha soltanto questo tipo di cervello antico senza nessun controllo mangia i propri figli appena escono dalle uova. Siamo tutti potenzialmente assassini? Temo che in situazioni improvvise la risposta sia si.

il vostro Wojciech molto perplesso.

   

Daniel Goleman,intelligenza emotiva,bibl. di psicologia., corriere della sera

Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 29 Ottobre 2016 20:34

"A New York quel pomeriggio d'agosto l'umidità era insopportabile; era la classica giornata in cui il disagio fisico rende la gente ostile. Tornando in albergo, salii su un autobus in Madison Avenue e fui colto di sorpresa dall'autista, un uomo di mezza età con un sorriso entusiasta stampato sul volto, che mi diede il suo benvenuto a bordo con un cordiale ciao, come va? ". Salutava così tutti i passeggeri che rimanevano piacevolmente stupiti. Durante il tragitto dell'autobus, questo autista raccontava tutte le occasioni che si potevano avere nei negozi e nei teatri davanti ai quali passava l'autobus. L'atmosfera dell'autobus cambio completamente e tutti i passeggeri divennero sorridenti.

Questo episodio mi fa pensare al fatto che il ruolo dell'altro e' essenziale per il nutrimento della mente. Isolarsi significa sempre entrare in un loop, e cioè in una situazione sempre psichicamente sfavorevole. Nel libro che sto leggendo sono sviluppate tutte le interazioni emotive che possiamo avere col nostro prossimo. Le emozioni dell'altro sono sempre coinvolgenti o in positivo o in negativo. Sta a noi, pertanto cercare quelle positive e strutturarci efficacemente per non farci coinvolgere da quelle negative.

Il vostro Wojciech fortemente emotivo

   

massimo Recalcati il complesso di Telemaco bibl.di psicologia.corriere della sera

Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 28 Ottobre 2016 17:29

Gli psicologi atei dovrebbero stare attenti a dare giudizi sulla religione perché alcuni aspetti di essa non possono essere giudicati se non sono stati vissuti. Completamente assurdo poi,il giudizio su Wojtyla su quando si è affacciato al balcone in piazza San Pietro ed è rimasto senza voce. Recalcati ritiene questo evento un gran segno di debolezza molto negativo. La grande folla ammassata in piazza San Pietro riteneva invece questo evento una sublime partecipazione alla passione di Cristo, morto in croce. L'incomprensione dello psicologo e' assolutamente sorprendente e non se ne capisce il motivo.

Positiva invece è' la parte che riguarda il ruolo del padre.Recalcati distingue 4 tipi di padre: quello impositivo, che ritiene di avere lui solo la verità e cerca di imporla a tutti i costi ai suoi figli; sul versante opposto il padre giocherellone che diventa uguale a suo figlio e non ha più alcuna autorità; il padre che cerca di convincere il figlio delle proprie idee e ne discute lasciando aperta la possibilità di modificarle se necessario; e infine il padre che rinuncia totalmente ad esserlo.

E' evidente che nella struttura della società attuale, la migliore strada e' quella del convincimento. Purtroppo la massa delle informazioni che arrivano dai media e' tale da sommergere quello che il padre può dire il quale si trova in questo modo spesso esautorato dal suo ruolo perché insufficientemente competente. Questo accade in particolare nelle tecnologie di internet dove le nuove generazioni sono sempre più competenti rispetto alle generazioni precedenti.

Il vostro Wojciech, lievemente obsoleto

   

Jung guarisce dalla sua prima nevrosi

Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 25 Ottobre 2016 18:34

Gustav si trova sulla scalinata di una chiesa. All'improvviso un suo compagno di classe gli da una forte spinta e Jung cade malamente sbattendo la testa. Perde molto sangue e alcuni suoi conoscenti lo portano dalla zia per medicarlo. Nei giorni seguenti non vuole più andare a scuola e questa situazione dura per diversi mesi. Vengono consultati diversi medici che fanno le più strane diagnosi e in realtà non sanno cosa fare. Jung da tutta la colpa di questa situazione al suo compagno che l'ha fatto cadere e non vuole più vederlo. Invano suo padre, prete, cerca di spiegargli che bisogna saper perdonare. Un giorno Jung vede suo padre parlare con un amico. Incuriosito si nasconde per sentire cosa dicono e scopre che suo padre è molto preoccupato perché non vede come Gustav potrà guadagnarsi da vivere in quelle condizioni.

Questo incontro con la realtà provoca a Gustav un forte shoc e decide di porvi rimedio. Si chiude in biblioteca ed inizia a studiare latino con grande fervore. Dopo un'ora purtroppo gli comincia a girare la testa e perde i sensi.Risvegliatosi decide di non mollare e continua lo studio perdendo i sensi per la seconda volta. Al secondo risveglio decide che non ci sarà un terzo svenimento e continua a studiare. Il terzo svenimento non c'è stato e la battaglia contro le proprie debolezze è stata vinta. Questa è stata la fine della nevrosi in quanto Jung ha smesso di dare tutte le colpe al proprio compagno di scuola e ha fatto leva sulle proprie capacità per risolvere la situazione.

Il vostro Wojciech moderatamente nevrotico.

   

Io, Jung ed i Gesuiti

Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 19 Ottobre 2016 17:45

Negli ultimi anni della guerra stavo nel convitto dei Gesuiti al Massimo vicino alla stazione Termini. Insieme con me c'era un gruppo di ragazzi ebrei. La situazione era molto pericolosa perché già molti ebrei erano stati deportati. Inoltre i bombardieri americani volavano sopra le nostre teste ed avevano già sganciato bombe su diversi quartieri di Roma. Nonostante ciò l'atmosfera della scuola era assolutamente serena. I Gesuiti erano generalmente allegri ed estremamente affettuosi verso di noi. Ogni tanto arrivava la notizia di un parente deportato nei campi di sterminio ed allora c'era un momento di tristezza. Poi tutto riprendeva il ritmo normale.Alle 6 c'era la messa in latino. Venivano anche i ragazzi ebrei perché era l'unico luogo ben riscaldato di tutto l'edificio. Io ne approfittavo per fare un bel sonnellino al caldo.

Jung viveva insieme col padre prete protestante e la madre, in una canonica favolosa situata in un castello ai bordi di un lago nella svizzera tedesca. Il posto lasciava presupporre una vita serena ma non fu così. Jung nascosto senti un discorso del padre ad un altro prete protestante nel quale riteneva i gesuiti estremamente pericolosi perché portavano via molti fedeli. Il discorso del padre sconvolse la mente di Jung che vide nei gesuiti dei nemici nascosti ovunque. Ne vide uno "vestito da donna" in cima alla collina e scappo subito in casa nascondendosi nella propria soffitta. I gesuiti furono oggetto di numerose fantasie e sogni paurosi. Il nome di gesuiti contagio perfino la percezione di Gesù che non era più percepito come un uomo buono e affidabile ma un'entità astratta e minacciosa. Jung scrive comunque che l'atmosfera nella sua casa non era sana. In effetti padre e madre non andavano d'accordo e le regole di vita, come avviene tra i protestanti, erano eccessivamente severe.

Stranamente ritrovai una di queste caratteristiche quando andai in Svizzera in un viaggio con un mio amico. Arrivati in albergo 5 minuti esatti dopo la chiusura del ristorante chiedemmo di mangiare almeno un panino ma non ci fu niente da fare. Il personale ci lascio a digiuno. Attualmente l' eccessiva razionalità provoca anche degli effetti particolari: il 70 per cento della popolazione utilizza l'eutanasia per morire in maniera "pulita" e senza sofferenze.

Vorrei mettere in evidenza che, nel libro di Jung in queste pagine non c'è traccia di rapporti affettivi tra madre, padre e figlio. La mancanza di paura all'istituto Massimo, secondo me era dovuta al rapporto affettuoso che avevamo con i Gesuiti. Jung invece si è trovato in un deserto affettivo e non ha potuto in nessun modo contrastare le paure che lo assalivano.

Il vostro Wojciech ed i suoi ricordi


   

Informazioni raccolte da una psicologa lacaniana

Ultimo aggiornamento Martedì 18 Ottobre 2016 20:43 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 18 Ottobre 2016 20:17

I litigi di Lacan con la società di psicologia parigina avevano anche un fondamento economico: mentre i soci della società si assoggettavano ai regolamenti e facevano durare un'Ora le sedute, Lacan faceva durare le sue solo un quarto d'ora. Ovviamente guadagnando quattro volte di più.Questa situazione non piaceva ai soci ed anche per questo venne espulso.

Chiesi alla mia amica psicologa "ma queste sedute erano poi efficaci?".

"Penso di si perché i pazienti invece di perdere tempo dovevano venire subito al sodo e per questo la seduta era più proficua".

"e tu hai provato ad applicare questo metodo?".

"non mi sento ancora matura per essere sbattuta fuori dalla società di psicologia. Però la mia analista lo applica: durante la seduta quando appare un punto particolarmente interessante la interrompe e dice : ci pensi, ne parliamo la prossima volta. "

Wojciech mancato psicanalista

   

Jacques Lacan Ii seminario bibl. di psicologia corriere della sera

Ultimo aggiornamento Lunedì 17 Ottobre 2016 15:37 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 17 Ottobre 2016 15:34

La scomunica.

Le prime pagine di questo libro contengono una brutta polemica con la società degli psicanalisti che l'ha espulso.Sulle ragioni del l'espulsione non ci sono dati. Permettetemi dunque di dare la mia versione dei fatti. Io non credo che le ragioni del l'espulsione siano soltanto teoriche. Credo invece che se i membri di questa associazione avessero applicato rigidamente i principi di Lacan avrebbero perso almeno la metà dei loro pazienti.

Lacan estendendo i concetti di Freud dice che uno psicanalista non ha mai guarito nessuno. Il paziente può guarire soltanto se, aiutato dallo psicanalista, trova lui stesso le soluzioni ai propri problemi. Immaginiamo allora umoristicamente la prima seduta da un lacaniano perfetto.

Viene un paziente con la speranza di avere degli illuminati consigli sui problemi che lo affliggono.Lo psicologo gli fa tantissime domande ( perché solo domande deve fare) in modo da aiutare il paziente a chiarire i suoi problemi. La seduta si svolge piacevolmente ma alla fine il paziente chiede " cosa mi consiglia dottore?". La risposta " lei può guarire unicamente da solo. Io la posso soltanto aiutare in questa impresa. Non le posso dare alcun consiglio".

Il vostro Wojciech ammiratore di Lacan.

   

Sigmund Freud introduzione alla psicanalisi bibl. di psicologia Corr. Della Sera

Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 17 Ottobre 2016 11:52

"Quando sottoponiamo un malato alla tecnica a lui nuova siamo soliti salvaguardargliene gli inconvenienti e fargli rassicuranti promesse circa i risultati del trattamento. Ritengo che ne abbiano il diritto perché con questa condotta aumentiamo le probabilità di successo. Quando invece prendiamo un nevrotico in trattamento psicanalitico, ci comportiamo diversamente. Gli prospettiamo le difficoltà del metodo, la sua lunga durata, gli sforzi e i sacrifici che esso costa e, per quanto concerne il risultato, diciamo di non poterglielo promettere con certezza, che esso dipende dal suo comportamento, dalla sua comprensione, dalla sua docilità, dalla sua perseveranza.

Un discorso assolutamente uguale parola per parola mi è stato fatto per la chemioterapia. In effetti i suoi effetti sono alquanto incerti. Uno dei medici che ho incontrato mi ha detto che aveva un paziente giovanissimo e in apparente buona salute che è morto subito ed un anziano che sembrava cadere a pezzi che è vissuto più di 10 anni ed è morto di un'altra malattia.

Di sicuro c'è' soltanto la statistica che ha trovato la probabilità di sopravvivenza oltre i 5 anni, del 50 per cento. Naturalmente questo non permette nessuna previsione su quanto accade alla singola persona.

Il vostro Wojciech purtroppo malato e pure nevrotico.

   

Carlo Gustav Jung ricordi,sogni,riflessioni. Bibliot. Psicologica. Corriere della sera

Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 16 Ottobre 2016 17:54

"A 83 anni mi sono accinto a narrare il mio mito personale. Posso fare solo dichiarazioni immediate, soltanto raccontare delle storie; e il problema non è quello di stabilire se esse siano o no , poiché l'unica domanda da porre e'se ciò che racconto e' la mia favola, la mia verità".

Siamo sulla prima pagina. Ai lettori convinti di una realtà unica, questo inizio non deve essere piaciuto per niente. Va detto però che nelle esperienze giudiziarie anche per i testimoni oculari è difficile trovarne due che dicano la stessa cosa. In effetti la mente interpreta immediatamente tutto quello che vediamo. Con il passare del tempo quello che abbiamo visto viene dimenticato e si conserva solo la sua interpretazione. Questa è il frutto delle diversissime esperienze individuali e questo spiega le diverse deposizioni dei testimoni.

Va detto inoltre che Jung è interessato esclusivamente a se stesso perciò l'unica cosa che esiste veramente e' lui stesso mentre i diversi accadimenti sono del tutto secondari. Anche io scriverei la mia biografia proprio così.

Wojciech narciso perfetto.

   

Caos calmo di Sandro Veronesi

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2016 08:57 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 10 Ottobre 2016 08:47

Il titolo di questo libro ha una contraddizione in termini: il caos essendo costituito da un insieme di eventi imprevedibili fuori da qualsiasi possibilità di controllo non può essere calmo. La calma e invece il frutto di una struttura organizzata per raggiungere il proprio benessere. Il protagonista del libro infatti, cerca di superare l'aggressione di eventi estremamente sfavorevoli, organizzando la sua vita in modo da esserne il più lontano possibile. Salva una donna in mare che si aggrappa ferocemente a lui rischiando di farlo morire, contemporaneamente gli muore la moglie. La sua azienda di lavoro fa una fusione con gli americani e lui probabilmente si troverà disoccupato. In questa situazione il protagonista si aggrappa all'unica cosa sicura della sua vita ossia una figlia di 10 anni. Parcheggia la sua macchina davanti alla scuola e durante il periodo di lavoro vi si rifugia dentro aspettando che la figlia esca di scuola. Si organizza in modo da poter sbrigare in macchina il lavoro dell'ufficio è così ritrova la propria calma. I parenti fanno il possibile per riportarlo ad una vita normale ma non ci riescono.L'ufficio tollera questa situazione visto il suo lutto. Ma stranamente questo tipo di vita ha una grande attrattiva verso i suoi amici e colleghi di lavoro. In sostanza il mondo caotico assedia continuamente la sua macchina e molti vengono per parlare dei propri problemi personali o delle strategie che sta compiendo l'azienda. La macchina comunque è una specie di scudo per cui malgrado questi inconvenienti, il protagonista che si sente padrone della sua vita, riesce a vivere con calma. Questa situazione dura molto tempo, ma un giorno la figlia gli dice che le sue compagne la prendono in giro per quello che fa il padre. A questo punto il padre trasloca in un'altra casa e la vita ricomincia in modo standardizzato nel nuovo ambiente. Quello che colpisce in questo libro è la dose importante di creatività che praticamente sembra essere l'unica via per dominare il caos. Tutti i protagonisti della sua vita vengono a trovarlo nella sua macchina ma la grossa differenza rispetto alla situazione precedente è che il protagonista riesce a dominare gli eventi. La creatività contro il caos! L'invenzione di un programma in grado di dominare la situazione attraverso un nuovo ordine creativo.

Il vostro Wojciech oggi più che mai creativo.

   

Ottimismo

Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 08 Ottobre 2016 15:33

Mia moglie stava guardando le fotografie di famiglia di 40 anni fa e disse:

- Te 40 anni fa eri come sei adesso.

- Non avevo mica i capelli bianchi.

-No,ma il resto è proprio uguale.

- Adesso ho una cosa in più .

- Cosa?

- Il cancro.

- Che guarisce.

- Che potrebbe guarire.

Il vostro Wojciech quasi ottimista.

   

Medico di base

Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 07 Ottobre 2016 08:51

Dopo la correzione del medico di base la pressione è tornata normale ed io ho finalmente capito a cosa serve il medico di base. Gli specialisti scrivono le prescrizioni nelle loro specialità , il medico di base le cancella e così tutto va bene.

il vostro Wojciech salvato dal medico di base.

   

Alle zanzare non piace la chemio

Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 06 Ottobre 2016 21:22

Io che ero il bersaglio preferito delle zanzare, adesso non lo sono più. Le malefiche preferiscono di gran lunga mia moglie. Dato che con le altre medicine che prendevo questo non mi era mai successo, l'unica spiegazione probabile e che le medicine della chemioterapia non sono proprio gradite. È un fatto del tutto straordinario che potrebbe essere l'inizio di una fruttuosa ricerca. Pensate ai benefici che potrebbero avere gli esploratori della giungla messi al riparo dalle punture degli insetti. Speriamo che qualcuno dei miei lettori possa sfruttare questo evento.

Wojciech ormai al riparo dalle zanzare.

   

Messaggio per una borsista

Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 04 Ottobre 2016 21:26

Oggi mi hanno fatto una trasfusione di sangue ed ho anche incontrato la dottoressa che mi cura. Le ho anche chiesto di trasmettere un mio messaggio alla giovane borsista:

-vorrei che trasmettesse un mio messaggio alla borsista che ha incontrato mia moglie.

-Quale messaggio?

-Vorrei che mi salvasse la vita.

-Solo questo?

Si, io sono scampato da morte sicura con un farmaco che trovo mio figlio con internet e che aveva dato ottimi risultati con i topi ma non era mai stato usato con gli uomini. In effetti molti farmaci che funzionano bene con i topi non sono poi sperimentati sugli uomini per ragioni economiche. Se mi troverò in condizioni disperate vorrei che i miei due figli informatici e la borsista cercassero via internet un farmaco sperimentato sui topi e tenuto nel cassetto di un qualche istituto di ricerca.

-Bene, le farò sapere la risposta.

il vostro Wojciech candidato topo di laboratorio.

   

chemioterapia

Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 02 Ottobre 2016 17:27

Mia moglie è andata dalla dottoressa per ricevere le istruzioni del piano terapeutico che avrà inizio domani. Questo piano prevede una cura molto morbida per 10 giorni e contiene anche la medicina usata inizialmente in dosi modeste.dopo si sospende per 20 giorni e successivamente dovrò usare una seconda medicina ancora per 10 giorni. Naturalmente nel frattempo verrò monitorato e la cura sarà adattata ai risultati del monitoraggio.Dopodomani mi attendono per una trasfusione.

il vostro Wojciech al nastro di partenza.

   

il sigaro di Ari

Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 28 Settembre 2016 19:32

Sono proprio contento: da due giorni non ci sono più tracce di sangue nelle mie feci. Inoltre sono bellissime, assomigliano moltissimo al sigaro toscano di Ari con il quale appestava completamente la sua casa. Al museo di New York un celebre artista espone le sue feci chiuse in un barattolo a chiusura ermetica. Se me lo permettessero io esporrei le mie in una teca di cristallo con scritto sotto "il sigaro di Ari". Comunque vi posso assicurare che a livello di puzza il sigaro toscano era assolutamente vincente.

il vostro Wojciech narciso fin nel profondo

   

Piuma

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Novembre 2016 22:01 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 25 Settembre 2016 18:06

È morta Piuma, il gatto di mio figlio Andrea. È morta in maniera molto dignitosa spegnendosi lentamente malgrado tutte le cure del veterinario. Per un disguido estremamente comico, avevo capito che era morta anche la cugina di mia moglie con una malattia simile alla mia, e che invece sta benissimo. Sicuro di questa circostanza ho passato tutta la giornata di ieri a meditare sulla mia fine. La cosa è stata comunque utile perché oggi sto benissimo. In qualche modo sono riuscito a razionalizzare ed ordinare gli elementi più negativi del mio futuro in modo che non dessero fastidio. Di questa riflessione ha avuto molta importanza l'esperienza vista nell'ospedale, in cui persone totalmente immobilizzate a letto e molto anziane, riuscivano a vivere serenamente con l'affetto dei propri familiari. La seconda idea, è quando non ci sarà più speranza, di mettermi a disposizione degli istituti di ricerca come volontario per i test che hanno avuto successo sui topi. Le malattie rare non hanno molte medicine perché le case farmaceutiche non hanno convenienza ad investire in farmaci che avrebbero poco commercio. Penso perciò che negli istituti di ricerca ci siano anche molte buone idee lasciate a dormire. Anche i test obbligatori prima di mettere il farmaco in commercio essendo fatti su molte persone per avere dati statistici significativi sono molto costose, perciò è probabile che molte possibilità si fermino a questo stadio. Mi sembra perciò che qualsiasi indicazione sulla validità di questi farmaci potrebbe essere utile anche al di fuori degli schemi normali. Insomma se la mia fine fosse utile a qualcosa ne sarei proprio felice.

Un La giornata di oggi invece, è stata molto piacevole e serena con il sottofondo dei notturni di chopin.

il vostro Wojciech forse futura cavia.

   

Progetto di cura

Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 24 Settembre 2016 16:27

La sala d'aspetto è molto ampia e interessante per due fattori: sbocca sulla parte alta della chiesa dove le donne pregavano e in un angolo c'è un armadietto di vetro pieno di libri interessanti. Lo sbocco sulla chiesa che vista dall'alto ha un carattere solenne è molto bello e l'armadietto che porta in una sala d'attesa una componente intellettuale, rende il luogo molto particolare. Cominciai a leggere un libro sui Tolstoi e fu la prima volta nella mia vita che mi dispiacque D'essere chiamato troppo presto. La dottoressa ci introdusse in un piccolo studio con davanti i documenti della mia malattia. Disse: la sua malattia è molto grave ma riteniamo che con un intervento moderato possiamo arrestarla al suo stato attuale. lei potrà fare la cura a casa sua e noi controlleremo spesso la sua situazione per vedere se tutto va bene. Si parlo di tante altre cose ma questo fu l'essenziale della conversazione.

il vostro Wojciech speranzoso.

   

L'incontro di ieri (ulteriori riflessioni)

Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 22 Settembre 2016 11:48

Ieri ho detto alla dottoressa che avevo avuto due malattie mortali. La prima, una depressione durata un anno con diarrea frequente e vomito. Mio cognato Giovanni con la depressione è morto dopo due anni. Un intenso lavoro con una brava psicologa mi ha permesso di debellarla e non si è più ripresentata per 20 anni. Non è però escluso che in situazioni estreme si possa riaffacciare. Pertanto l'adattamento psicologico alla mia malattia è da ritenersi altrettanto importante delle cure medicali.

la seconda malattia è accaduto quando ho ingerito l'ammanita falloides e i medici mi annunciarono due giorni di vita. Via internet mio figlio trovo una medicina specifica per questo caso, fu portata in aereo e mi salvai. Inutile pensare che una simile fortuna possa ripetersi.

Il vostro Wojciech fortunato

   

PRIMO INCONTRO

Ultimo aggiornamento Mercoledì 21 Settembre 2016 18:23 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 21 Settembre 2016 18:21

Ho detto di aver consultato un medico con 36 anni di esperienza ospedaliera facendo presente che mi ci volevano 3 ore di macchina andata e ritorno per raggiungere il centro mentre avevo la possibilita di averne uno piu vicino a casa a distanza di un'ora .La risposta del medico è stata che tutti i centri sono allo stesso livello tecnico, ma il mio centro mi conosceva bene e questo non era da sottovalutare. Ho deciso pertanto di non cambiare il luogo dove mi sto curando.

Ho fatto presente le grosse difficolta che avevo nel comunicare con persone ogni volta diverse.A tal punto che irritazioni alla gola che addirittura mi davano dolore nell' inghiottire le medicine, non sono state comunicate. C'è stato un mutuo impegno per migliorare questa situazione e mi verra comunicata telefonicamente la data del prossimo incontro per presentare il piano terapeutico.

Il vostro Wojciech speranzoso

   

Annuncio

Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 20 Settembre 2016 18:59

La nuova rubrica intitolata Linfoma mantellare - diario per i medici, contiene giorno per giorno i sintomi che si manifestano nella mia malattia e le medicine che prendo. Non ha niente di umoristico e ne sconsiglio la lettura ai miei lettori.

il vostro Wojciech un po' malconcio

   

Ritorno a casa 2

Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 20 Settembre 2016 09:39

La mia pelle non era proprio liscia come quella di un bambino piccolo ma praticamente le tracce della fioritura allergica erano quasi scomparse.Si prospettava dunque un ritorno a casa. Senonche " l'ultimo dei medici" voleva dare un'occhiata alla mia prostata grande come un mandarino. Quanto tempo poteva prendere questa faccenda? Il medico mi disse probabilmente un giorno. Il pensiero di rimanere li ancora una notte in mezzo alle lamentazione dei malati che non mi facevano dormire, mi rese molto scoraggiato. E aspettai con ansietà la visita dei medici della mattina. Questa volta venne anche il primario che diede un'occhiata alle carte di ricovero ed una anche alla mia pelle e disse: " Non mi sembra che sussistano più le ragioni del ricovero, lei che ne pensa?" chiese all'ultimo medico. Certamente rispose l'interpellato. Bene, disse il primario, allora dentro l'una deve tornare a casa. Il mio cuore sussulto di gioia. E la prostata? Sarà per un'altra volta.

Il vostro Wojciech col mandarino

   

L'ultimo dei medici (80/ di verità)

Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 18 Settembre 2016 17:51

Nelle puntate precedenti vi avevo raccontato come attualmente i medici si stiano evolvendo in tecnici della salute, attenti soltanto ai risultati delle analisi e ignorando completamente o quasi, i sintomi. In futuro con il computer mondiale quantico addetto alle diagnosi a livello mondiale e un miliardo di volte più potente degli attuali, sulle diagnosi non ci sarà possibilità di errore e pertanto non ci sarà nemmeno bisogno di vedere il paziente. Sarà il tramonto del medico vecchio stile. Dunque l'incontro che oggi ho avuto con un medico anziano estremamente attento ai sintomi, credo sia una vera rarità.

Mi ha palpato, auscultato, picchiettato, guardato con interesse la gamba gonfia, guardato con sguardo truce le mie manifestazioni allergiche,visitato la prostata e le emorroidi,e decretato con aria solenne e mio grande scoramento, che dall'ospedale non sarei uscito. Chiedo il perché e risponde: perché dall'ospedale si esce sani e non malati!

- Riguardo alle sue manifestazioni allergiche, la dimetterò volentieri quando saranno completamente sparite. Ed io:

- Il mio medico di base ha detto che ci può volere anche un mese. E lui:

- Ma noi qui siamo molto pazienti!

Domani mi faranno gli accertamenti necessari per la prostata che è " grande come un'arancia". Ed io:

- Nooo !!!!

- Mbe', diciamo come un mandarino.

- Ah, faccio io, e decido di restare perché finalmente ho trovato qualcuno che mi fa divertire tanto.

Il vostro Wojciech oggi divertito.

   

Wojciech sorvegliato speciale ( ricordi di ospedale)

Ultimo aggiornamento Giovedì 15 Settembre 2016 17:05 Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 15 Settembre 2016 17:04

Stavo chiuso nella mia stanzetta asettica dalla quale non potevo uscire e il mio vicino di letto dormiva tranquillo. L'unica mia consolazione erano i biscotti al latte e miele della Gentilini che mi facevano passare il tempo. Ad un certo punto si apre la porta ed entra l'infermiera con le consuete pillole.

-" buoni i biscotti dolci" disse l'infermiera.

-" guardi, stamattina il mio diabete era 80. Fino a 100 si considera normale. Quindi li posso mangiare.

-" e' quello che vedremo".

Va via e torna con l'apparecchio per la misurazione del diabete. Puntura del dito, aspirazione di una goccia di sangue da parte dell'apparecchio e il diabete a 220.

-"ah!".

- " se torna tra mezz'ora vedrà che il mio corpo avrà fornita l'adrenalina sufficiente per sistemare la situazione.

-" certamente, ma prima devo consultare la dottoressa".

Dopo cinque minuti si riapre la porta e l'infermiera ha in mano una siringa di adrenalina. Ho nascosto i miei biscotti latte e miele sperando che non mi togliessero la mia unica fonte di consolazione.

il vostro Wojciech quasi disperato.

   

Secondo giorno a casa

Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 12 Settembre 2016 18:49

La febbre per fortuna non si è vista però ho avuto difficoltà ad ingoiare le tantissime pillole che mi sono state prescritte. Per facilitare l'ingoiamento adesso mastico mezzo biscotto e mando giù le pillole con il bolo così ottenuto. Per il programma di idratazione bevo una tazza di latte la mattina, due minestre da mezzo litro a pranzo e a cena e due boccette d'acqua di mezzo litro, per un totale di circa due litri. A parte la fiacca va tutto abbastanza bene.

il vostro Wojciech in miglioramento

   

Ritorno a casa

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Settembre 2016 18:41 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 11 Settembre 2016 18:38

Tutti i parametri delle analisi erano stabili per cui potevo tornare a casa in attesa degli ultimi accertamenti fissati per martedi prossimo. A casa però mi aspettavano degli ottimi bacilli pazientemente selezionati attraverso un sapiente equilibrio tra l'ambiente e le difese immunitarie. Un paio di giorni in un sistema asettico a messo a riposo il mio sistema immunitario. Siamo sicuri che tornando a casa il sistema immunitario si sveglierà in tempo per difendermi? Era questo il problema.

Sono arrivato a casa già con la gola provata. I miei batteri casalinghi se ne sono subito accorti e le febbre e' subito salita a 37.5 e se fosse salita oltre i 38 sarei dovuto subito tornare al pronto soccorso. Con gargarismi e pastiglie raccomandate dal farmacista dopo qualche ora la febbre scese a condizioni normali e i dolo retti, quasi scomparsi. Ho solo difficoltà a deglutire le medicine.

wojciech un po' poveretto

   

La fleboclisi

Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 10 Settembre 2016 21:09

Ore 6: sveglia per misurare la temperatura.

Ore 6.30: prelievo del sangue per le analisi.

Ore 7: pulizia della stanza .

Ore 7.30: prima colazione.

Ore 10.30: visita dei medici.

Ore 11: puntura lombare. Mi fu spiegato il tipo probabile di malattia che avevo da confermare dopo le analisi del prelievo.

Ci fu una discussione molto interessante su come viene gestita la flebo per idratare il corpo e pulire il rene. Hanno una macchina che permette questa operazione su tutte le 24 ore. L'inconveniente e' che si è legati a questa macchina per 24 ore senza più potersi alzare dal letto. Il mio punto di vista era che bere due litri di acqua normalmente avrebbe avuto un effetto uguale o addirittura migliore senza dare alcun inconveniente. Su questo punto non ho avuto risposte convincente ed ho dovuto subire la flebo di 24 ore per amor di pace. Per mia grandissima fortuna fui dimesso dopo due giorni ed ora me ne sto a casa di mia moglie.

il vostro Wojciech salvo.

   

Ricovero nel reparto di ematologia

Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 09 Settembre 2016 20:04

L'autoambulanza arrivo' prestissimo.all'entrata mi aspettavano gia' gli infermieri con il cambio dei vestiti dell'ospedale obbligatori per ragioni di igiene particolarmente severe in quel reparto. Fui denudato, lavato, disinfettato è vestito con una camicia aperta dietro. Fui anche ricoperto con un camice verde, una mascherina e le soprascarpe.Tutti indossavano quel tipo di abbigliamento e la mascherina dava un tono surreale alla situazione. Fui accompagnato lungo un corridoio nella camera a due letti sterile e mi dissero che non potevo più uscire. La porta si chiuse e restai prigioniero li per un paio di giorni.

il vostro Wojciech sconsolato

   

Il giullare del re polacco ai tempi di Bona Sforza e Dio Pietro

Ultimo aggiornamento Domenica 04 Settembre 2016 22:46 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 04 Settembre 2016 22:44

Hanno una cosa in comune: potevano dire tutto quello che passava loro per la testa. Il primo perché godeva della protezione del re, il secondo perché essendosi proclamato Dio, era riconosciuto come matto. Tutti e due però amavano immensamente esibirsi. Nei due casi vengono distrutte le regole della comunicazione verticale giacche' i due si rivolgono a chiunque nello stesso modo e l' etichetta di corte o la privacy vengono ignorate. La comunicazione avviene tutta in modo orizzontale.

Ecco una scena realmente accaduta che poteva benissimo essere interpretata dal giullare del re. Dio Pietro si pone davanti al mio dirimpettaio quasi centenario, guarda severamente i familiari e li esorta a levare tutte le apparecchiature intorno al letto, tanto sono inutili. scena molto crudele conclusasi poi felicemente visto che il vecchietto e' tornato tutto sorridente a casa.

In sostanza un matto nel reparto ogni tanto non fa poi tanto male.

il vostro Wojciech ammiratore dei gatti.

   

I visitatori

Ultimo aggiornamento Sabato 03 Settembre 2016 19:31 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 03 Settembre 2016 19:27

Alle 14.30 precise si spalancarono le porte per i visitatori. Entrarono per primi i visitatori del nuovo arrivato. Prima tre figli con tre enormi pacchi, poi due figlie che si sistemarono a capo del letto. Poi i parenti che si sistemarono dove possibile po gli amici, i conoscenti e così via. Qualcuno resta fuori perché non si riesce ad entrare. Non sembra di stare in ospedale. Manca la torta con le candeline e lo spumante per essere una perfetta festa di compleanno. Il nuovo arrivato sembra felice per l'arrivo di questa moltitudine di solidarietà.

Si aprono i pacchi ed esce fuori un televisore. tutti i maschi sono impegnati ad installarlo. Funziona!!! La solitudine e' sconfitta.

Alle 17.30 precise tutti fuori: baci, abbracci, saluti, tanta festa.

Stonava un po' in un angolo un paziente che nessuno è venuto a trovare.

Poi torna la calma di tutti i giorni.

Il vostro Wojciech.

   

Il nuovo arrivato (70/ di verità)

Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 03 Settembre 2016 10:27

Il volere di Dio Pietro si è compiuto: il mio dirimpettaio quasi centenario e' tornato a casa felice e sorridente attorniato dal caldo affetto dei suoi familiari. le misteriose macchine che lo tenevano in vita sono state smontate, imballate e portate via. Tutto è stato poi pulito, sterilizzato, ordinato.

Al suo posto e' arrivata una carrozzella con un sessantottino rotondetto e gioviale che mi è' sembrato in ottima salute. Qualcosa doveva pur avere, ma non si vedeva. Fu installato con tutti gli onori dovuti ai nuovi arrivati e ci mettemmo ad aspettare l'apertura del l'orario per le visite pomeridiane.

(Continua)

   

Esame istologico

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Settembre 2016 20:18 Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 01 Settembre 2016 20:16

È' un esame di routine che viene effettuato al microscopio per vedere se vi sono cellule tumorali nei campioni prelevati. Dopo la mia colon scoppia chiedevo ai medici:

- I risultati dell'esame istologico?

- Li stiamo aspettando.

Io però ero preoccupato perché mio fratello aveva avuto un tumore al colon. Dopo parecchi giorni un medico bravissimo nel risolvere i problemi burocratici telefonò al laboratorio:

- avete i risultati di Janikowski?

- Si tutto bene, non c'è da preoccuparsi .

- Li avete da tempo?

-Si, ma nessuno è venuto a prenderli.

Beato il telefono!!!!!

Il vostro Wojciech pazientissimo

   

La pillola per dormire (80/ di verità)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 19:50 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 31 Agosto 2016 19:46

Quando arriva un periodo di insonnia e' meglio prendere una pillola ed essere rincretinito tutta la mattinata oppure non dormire ed essere rincretinito lo stesso?

io ho optato per la seconda soluzione è mi sono trovato bene, anzi forse ho evitato guai maggiori.

Per farmi una flebo e' stato necessario inserirmi un ago sopra la mano destra , proprio quella che uso come cuscino per dormirci sopra la notte.Naturalmente ho evitato di fare questo fintantoché ero sveglio. Ma la notte come si fa a controllare la mano? Il risultato è' stato che ho dormito sopra l'ago della flebo. Verso le quattro di mattina l'ago ne ha avuto abbastanza e si è' sfilato. Nel sonno ho sentito del bagnato lungo il braccio e mi sono svegliato. Ho acceso la luce e mi sono visto in un bagno di sangue. Un risveglio terrificante!

Gli infermieri hanno levato l'ago, pulito tutto e mi sono riaddormentato. Ho sognato la rivoluzione francese e i ricchi che si tagliavano le vene nelle loro vasche da bagno con l'acqua calda per sfuggire alla ghigliottina.

E se avessi preso la pillola per dormire?

Il vostro Wojciech scampato ad un grave pericolo

   

Dio Pietro torna a casa (80/ di verità)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:02 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 30 Agosto 2016 21:09

La mattina seguente venne il Dottore e fece a Pietro il discorso seguente:

- Se vuoi tornare a casa devi prendere tutte le medicine che ti diamo e continuare a prenderle a casa tua.

- Prenderò tutte le medicine, rispose Pietro.

Venne a prenderlo suo figlio è tutto finì nel migliore dei modi. E Dio? Dove è finito il Dio di Pietro? Dio sembra si sia messo da parte difronte aduna situazione senza altre vie di uscita. Se le credenze di Pietro fossero state maturate con riflessione approfondita di carattere religioso,questa situazione sarebbe stata impossibile. La sua, sembra dunque piuttosto la situazione di un uomo che voglia accampare spazi di potere. Una situazione che il cervello gli ha creata per non cadere nella depressione. Infatti una persona anziana (e Pietro ha81 anni) perde la metà della sua identità quando lascia il lavoro. Le amicizie si allontanano e viene compressa anche la sua identità sociale. Poi l'influenza in famiglia scema e il vecchio sembra un peso morto. A lui non resta niente, solo un continuo funerale sempre rimandato perché il vecchio e' in vita.

Sorprende se il vecchio si ribella e finisce per affermare di essere Dio per sopravvivere?

Il vostro Wojciech attento osservatore.


   

Dio scese in corsia ( terza puntata: le forbici,80/ di verità)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:01 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 29 Agosto 2016 20:44

Il pomeriggio il Dio Pietro approfittando del fatto che ero andato in bagno, si mise a frugare tra le mie cose e porto via un paio di forbici a punta tagliente con lame di 10 centimetri.

Quando tornai dal bagno mi arrabbiai moltissimo e chiesi la restituzione delle forbici. Di colpo l'amicizia fini' e diventai un nemico. Dio non si poteva offendere e se avessi continuato Dio mi avrebbe rotto la faccia. Il dissi che in tal caso avrei chiamato i carabinieri e lui mi sfidò a farlo.

Arrivarono le infermiere : il Dio Pietro si era seduto sulla sua poltrona e teneva le forbici minacciosamente rivolte verso chiunque si fosse avvicinato.

Iniziò così una logorante trattativa che durò per parecchio tempo. Mi venne una buona idea: dissi che le forbici erano un dono di mia moglie e pertanto non le poteva tenere. Pietro diede subito le forbici alle infermiere che le chiusero in un cassetto.

L'indomani Pietro non si ricordava questo episodio. Si meravigliò molto, chiese scusa è l'amicizia continuò come prima.

Il vostro Wojciech cronista

   

Dio scese in corsia (2)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:05 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 29 Agosto 2016 20:22

La mattina il Dio Pietro mi chiese cosa facevo nella vita. Gli dissi che ero un professore di matematica.

Ciò gli piacque molto e Pietro mi offri subito la sua amicizia. Sapevo quanto fossero labili le emozioni in persone disturbate per cui mantenni un atteggiamento assolutamente neutro seguendo i principii del l'analisi transazionale.Mi sono in sostanza messo in cattedra ed ho comunicato solo fatti e principii.

Tra i fatti più importanti dissi a Pietro che siccome le sue affermazioni sulla sua divinità non mi sembravano condivise, sarebbe stato meglio che ne parlasse esclusivamente con il suo psichiatra. Ottenni una breve tregua.

Intanto Pietro si entusiasmava esageratamente come un bambino di due anni inviandomi bacetti e dichiarando alle infermiere che ero suo padrone.

Ovviamente non poteva durare.

Il vostro Wojciech professore.


   

Dio scese in corsia (3 puntate 80/ di verità)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:06 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 29 Agosto 2016 19:52

Venne portato in barella la sera. Si chiamava pietro e affermava di essere Dio.

Tutto bene? No, perché voleva comandare su tutti. E quando volle menare le infermiere che non volevano obbedirgli, lo legarono a letto, lo imbottirono di psicofarmaci e dormi la notte come un angioletto.

L'indomani mattina fu slegato come se non fosse accaduto niente.

Per un poco tutto andò bene, poi però cominciarono una infinita di discorsi senza senso. Il più strano è stato l'invito al paziente più grave a togliersi tutti i macchinari che lo tenevano in vita, e tornarsene a casa.

Il personale cercava di dargli dei tranquillanti che lui rifiutava regolarmente.

Alla fine per merito di " acqua zuccherata" , le cose migliorarono. La notte però non volle dormire e perseguito le infermiere con ogni pretesto.

Wojciech cronista


   

Nuovo reparto

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 19:54 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 29 Agosto 2016 19:27

Al primario del nuovo reparto deve essere arrivata una voce via tam tam: è in arrivo un paziente con idee proprie che non vuole fare le flebo.

Fui accolto dal Primario in persona che mi disse con sguardo severo:

- Lo sa che qui deve fare tutto quello che dico io?

- Sissignore . E trattenni a stento il mio braccio che gli voleva fare il saluto militare.

- Lei rifiuta le flebo.

- Io? no per niente.

- Qui c'è scritto che lei ha rifiutato la flebo idratante.

- Quella con acqua e sale semplici?

- Proprio quella.

-H2O +NACL?

- Si.

Ma io bevo due litri di acqua al giorno e mi sono fatto portare da casa il sale. Non ho bisogno di acqua a meno che non sia acqua di Lourdes.

Sguardo di fuoco: Non scherzi. Ad ogni modo sospendo la flebo.

- Grazie.

Tutto il reparto viveva in regime militare il Primario che aveva mandato tutti i suoi medici in ferie viveva con le infermiere mi sembra assai contento.Infatti anche se sgradevole, tutto funzionava alla perfezione. Mi ricordai di una intervista fatta ad un carabiniere che lavorava in ospedale. Gli chiesi:

- Ma non le pesa obbedire sempre?

- Perché mai, non ho pensieri inutili, faccio quello che mi comandano e la responsabilità è tutta dei miei capi. Sono molto sereno.

E così anche io sono diventato sereno perché a tutto pensano gli altri.

Wojciech temporaneamente solo oggetto.

   

La morte sorridente (80/ di verità)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:08 Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 26 Agosto 2016 11:03

Davanti al mio letto in ospedale,ci sono due letti con due pazienti che probabilmente non li potranno mai più lasciare da vivi. Eppure sorridono. Sorridono ai loro familiari che vengono per imboccarli.

chiesi: - Scusi come fa suo padre a sorridere senza nessuna speranza?


- Sopravvivono grazie all'amore dei loro figli, altro non gli serve. Lo scriva,è importante.

La notte mi venne a trovare in sogno la Morte che mi comparve come una bellissima donna.

- Allora mi odii ancora?



- No.

- Vogliamo diventare amici ?

- Sei troppo potente.



-E' vero, non posso avere amici, pure faccio tanto bene.

- Tanto bene?


-Si, intanto cancello tutti i dolori.

- E' vero.

- Poi do' la vita.



- Cosa dici?

- Se non morisse nessuno, tu non avresti nemmeno un metro quadro per respirare, oltre ad avere per sempre la compagnia di Hitler, Stalin, Mussolini e tutti gli altri farabutti della storia.


- Non ci avevo pensato.

- Saresti stato in inferno. Invece con me sei stato bene, giusto?



- Giusto.

Il vostro Wojciech perplesso

   

la Tac: incavolatura mortale (quasi mortale visto che sono ancora vivo) 80% di verità

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:00 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 24 Agosto 2016 18:27

Mi fanno la tac in un ospedale che non nomino. Vengo portato nella sala della macchina e mi riceve un tecnico in guanti bianchi, cordialissimo e profumato di lavanda.Mi fa firmare un foglio in cui in sostanza c'è scritto che se per caso muoio per il liquido di contrasto,non chiedero risarcimento. Rispondendo al mio sguardo perplesso dice con ampio sorrisoche ho piu probabilità di morire sulle strisce pedonali di Roma, che per questo liquido di contrasto.Mi inserisce una flebo che fa gocciolare lentamente ed ogni cinque minuti viene ad informarsi se sento qualcosa di sgradevole.Quando finisce la flebo mi inserisce nella macchina e chiede se sento bene le istruzioni dell'operatore..Io chiedo di alzare un poco il volume e possiamo iniziare la procedura nella quale l'unica cosa che debbo fare è il trattenere il respiro ogni tanto.Quando finisce tutto, mi chiede di alzarmi lentamente e di dirgli se mi gira la testa. Gli dico che va tutto bene ed un portantino mi porta via.

In un altro ospedale che non nomino vengo portato nella sala macchine per un'altra tac. Li trovo un operatore estremamente sgradevole e nervoso.vengo sistemato in quattro e quattr'otto sulla barella della macchina per un'altra tac.Firmo il foglio che già conoscevo senza che mi venga chiarito il suo significato. L'operatore mi inserisce la flebo e invece di fare una regolare trasfusione goccia a goccia,me la scarica tutta d'un botto. Sento il braccio diventarmi di ghiaccio come morto e m'incazzo.Ma mi incazzo in una dimensione che poche volte in vita mia ho provato. La macchina continua a funzionare ma non sento le istruzioni dell'operatore perchè il volume non è stato regolato. In pratica non riesco a sintonizzare il mio respiro con quanto richiesto perchè non lo capisco. L'incazzatura aumenta a dimensioni siderali . poi mi tirano fuori dalla macchina e mi schiaffano in una sala senza nessuno dove non so quando verrò prelevato. L'incazzatura aumenta ancora e sento dei forti dolori al pettoed un nodo alla gola.Mi preoccupo seriamente: sembra proprio un infarto. Quando arrivo al reparto dico che mi sembra di avere un inizio di infarto. Gli infermieri mi guardano in modo dubbioso, ma quando chiedo una siringa di antidolorifico per il dolore al petto, tutto si svolge con la massima celerità ed arriva pure un cardiologo. Poi mi dicono che non era un infarto ma un'angina. I sintomi però sono gli stessi ma molto sgradevoli

Il vostro Wojciech quasi morto.

   

zaffiro in missione psicoterapeutica a milano

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:09 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 23 Agosto 2016 20:39

Distintissima Signora.......(anonimato garantito),

grazie per tutto quello che sta facendo per Zaffiro.

Piuma, il gatto di mio figlio, sta morendo.E' necessario che Zaffiro parta per consolare mio figlio quando Piuma non ci sara piu'.Zaffiro ha una solida preparazione lancaniana e sara' sufficiente che si metta sulla pancia di mio figlio per attutire il suo dolore. I due hanno gia' un ottimo transfert. Grazie, grazie, grazie!

Spero di tornare presto a casa dall'0spedale.

Suo Wojciech

   

Conversazione tra un medico e un fisico (80% di verità )

Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Agosto 2016 00:17 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 08 Agosto 2016 00:06

L’ho chiamata perché mi si era gonfiato un piede. Mi chiese :
-Che medicine prende ?
Le passai la mia busta di medicinali
-No, la prego, mi dica che medicine prende
Feci l’elenco delle mie medicine poi dissi :
-Cotareg con diuretico l’ho sospeso perché avevo la pressione troppo bassa .
- Ha chiesto il parere del suo medico ?
-No, mi piace curarmi da solo.
-Lei è un medico ?
-No, sono un fisico presuntuoso.
-Le può costare caro
-Mi è già costato caro.
-Se avesse continuato a prendere il diuretico il suo piede non si sarebbe gonfiato. Le faccio una iniezione di diuretico poi il suo piede si sgonfierà, mi prometta che consulterà il suo medico.
-Prometto. Vorrei farla parlare con mia moglie.
-Perché ? Lei mi pare perfettamente capace di intende e di volere.
-Lei si preoccupa. Vorrei che la rassicurasse che non sono proprio morto.
-Va bene la chiami.
Chiamai mia moglie e le due donne si sono parlate a lungo fitto fitto. Non ho lo l’impressione che parlassero troppo bene di me.

Il vostro povero Wojciech.
-

   

L'urologo (80% di verità )

Ultimo aggiornamento Martedì 26 Luglio 2016 18:40 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 26 Luglio 2016 18:35

L’urologo non era un urologo ma una urologa. Bella bella bellissima, una bomba di urologa. Una top model. Sono rimasto di sasso. E se poi doveva guardarmi le mie parti nascoste e quelle magari reagivano esprimendo il loro apprezzamento ? Cera pure mia moglie presente. Che casino !
Non ci fu bisogno della visita. Fu tutto chiaro: dovevo tenermi il catetere per venti giorni perché ero presuntuoso. Non dovevo interrompere la cura della prostata dato che mi fu detto che sarebbe durata tutta la vita. Le mie idee sulle case farmaceutiche che producevano farmaci da prendersi tutta la vita dovevano restare ininfluenti se volevo campare bene. Insomma ero stato cretino e ora dovevo pagare.

Wojciech il cretino

   

Brutte notizie

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Luglio 2016 00:11 Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 21 Luglio 2016 00:08


Una analisi del sangue ha rivelato che ho troppo globuli bianchi, valore 60 contro un massimo di dodici. Con 100 si muore. Alcuni di questi globuli hanno un aspetto marmoreo tipico del cancro. Pare che sia una malattia tipica per la vecchiaia e molti vecchietti sopravvivono per lungo tempo. Anche io vorrei sopravvivere per non lasciarvi soli.
Essenziale per mantenere efficiente il sistema immunitario è il buon umore. Io cercherò di fare il mio meglio, voi cercate di fare lo stesso e facciamoci coraggio.

Il vostro Wojciech un poco malconcio.

   

Ecografia (80% di verità )

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Luglio 2016 02:44 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 20 Luglio 2016 02:39

-Che apparecchio meraviglioso ! Modestamente, l’abbiamo inventato noi fisici.
-Lei è un fisico ?
-Per servirla. Mi racconta cosa vede ?
-Vedo il suo fegato.
-E’ nuovo. Ho mangiato l’amanita falloide il più velenoso dei funghi. Dovevo essere morto ma un pezzetto del mio fegato si è salvato ed ha ricreato quel che vede. Il fegato è l’unico organo del corpo capace di riprodursi.
- Sta bene, ma è strano, irregolare, tutto pieno di bozzi.
- Non mi stupisce. Io di regolare ho ben poco. Comunque bisognava ricostruire il mio fegato in fretta perché rischiavo di rimanere avvelenato, non si poteva certo aspettare nove mesi che ha a disposizione un feto. Perciò che alcune parti sono venute un poco a casaccio,dato che comunque funzionano, va tutto bene. Cosa vede ?
-Vedo il suo rene . Mi pare che stia bene.
-Avevo dei calcoli. Sono stato bombardato con ultrasuoni e i calcoli si sono sbriciolati. Poi ho bevuto acqua bollita priva di calcio come faceva mia madre e non si sono più riformati. Cosa vede ?
- L’aorta
-Come sta ?
-Il sangue scorre. Però è tutta stortignaccola.
-E tutto il resto ?
-Alcuni organi un po’ ingrossati. Niente di preoccupante da segnalare.
Tornai felice a casa.

Il vostro Wojciech stortignaccolo.

   

Le mie tre case

Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 12 Luglio 2016 11:27

La mia casa in Polonia è diventata un museo visitabile dal pubblico a richiesta. Si presenta bene ed ho avuto anche più volte la visita del sindaco della città. Ricevo molte persone con cui ho ottimi rapporti.
La mia casa di Anguillara, attualmente utilizzata da mio figlio, la posso utilizzare per incontrare amici e conoscenti e si presenta molto bene con un panorama stupendo sul lago di Bracciano.
La mia casa di Roma, in cima ai Monti Tiburtini è il mio eremo in cui vivo in beata solitudine coltivando le mie doti creative. E’aperta a pochi intimi in grado di sopportare il suo disordine e la sua sporcizia. Insomma è una casa disordinata sporca e geniale. Geniale perché contiene opere tecnologiche e artistiche che per me sono geniali. Mentre le altre due case sono silenziose questa mi parla con ogni suo centimetro perché ogni cosa che contiene ha una storia che conosco solo io. Naturalmente per un estraneo o una persona poco colta o poco intelligente tutto ciò risulta assolutamente incomprensibile. Io ci vivo benissimo forse farò uno sforzo per pulirla meglio per il resto è ovvio che deve piacere solo a me senza nessun vincolo con chi ha gusti diversi dai miei.

Il vostro Wojciech eremita solitario.

   

Le infermiere del gemelli

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Luglio 2016 10:23 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 12 Luglio 2016 10:19

Quando sono arrivato al Gemelli con mio figlio gli ho chiesto di procurarsi una sedia a rotelle perché mi girava la testa. Fu un ottima idea perché tra infiniti corridoi, ascensori, attese agli sportelli e mancanza di aria condizionata, non so in che condizioni sarei arrivato alla mia visita con l’ottorino.
Arrivato nella saletta delle infermiere una,molto gentile, mi chiese cosa avevo. Le dissi che mi girava la testa. Bene,provvedo subito disse. Usci, pensavo per prendere una medicina. Tornò invece con una gran quantità di caramelle morbide, proprio quelle che mi piacciono di più. Pensai che l’avesse fatto perché riteneva avessi una carenza di glucosio. Ma durante la visita con l’ottorino,quando mi disse che dovevo diventare un maniaco della deglutizione per rinforzare i muscoli delle trombe di Eustachio e favorirne l’apertura, capii che l’infermiera mi aveva dato le caramelle proprio per favorire la deglutizione. Adesso le caramelle sono finite, peccato, erano proprio buone !

Il vostro Wojciech, ghiottone.

   

Visita dall'otorino

Ultimo aggiornamento Mercoledì 31 Agosto 2016 20:12 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 11 Luglio 2016 20:23

-Cosa le è successo ?
-Due anni fa sono cascato ripetutamente senza motivo. Allora ho consultato due otorini che mio hanno detto che avevo un orecchio meraviglioso e di consultare un neurologo. Ho consultato un neurologo che mi ha detto che ho una coordinazione perfetta e mi ha detto di consultare un cardiologo. Ho consultato un cardiologo che mi ha prescritto un doppler nelle vene che alimentano il cervello ed è risultato che ho due placchette che riducono il flusso sanguigno del 20% . Niente di preoccupante perché si interviene solo quando il flusso diminuisce del 60%. Allora ho fatto fare un esame computerizzato del mio cervello che è risultato bellissimo come tutti i miei lettori sanno. Insomma ero in perfetta salute e continuavo a cadere. Allora mi sono munito di una stampella ed ho smesso di cadere.
Ma in Polonia mi sono preso una otite. Nel viaggio di ritorno i miei due orecchi si sono chiusi e non ho più sentito i motori dell’aereo. E’stato un viaggio bellissimo. Ma a terra un solo orecchio si è aperto è l’altro è rimasto chiuso e mi faceva male. Il mio medico mi ha riempito di antibiotici e i dolori sono passati. Però l’orecchio destro restava chiuso . Allora il mio medico mi ha prescritto dei medicinali per inalazione. Sempre chiuso è restato il mio orecchio. E così sono venuto da lei.
-Vediamo il suo orecchio.
Fu visto il mio orecchio,furono fatte molte prove di coordinamento,una misteriosissima con occhiali speciali, poi l’ottorino disse :
-Va tutto abbastanza bene però lei ha del catarro nell’orecchio, dobbiamo curarlo con il cortisone e un fluidificante. Inoltre dovrà diventare un fanatico della deglutizione a naso chiuso per rinforzare i muscoli che aprono le trombe di Eustachio . Ci rivediamo tra due settimane.
- Permette una domanda filosofica ?
-Certo
-Ho studiato l’anatomia complicatissima dell’orecchio. Non mi sembra possibile che i sistemi evolutivi fondati sulla causalità abbiano creato un oggetto simile. D’altronde se il Padre Eterno ha creato l’orecchio quel giorno doveva essere proprio ubriaco vista la complessità del sistema.
-Non ho l’abitudine di esternare le mie convinzioni profonde, comunque,guardi è sicuramente l’organo più interessante del nostro corpo di cui non sappiamo ancora tutto. Ne parleremo al nostro prossimo incontro.

Il vostro Wojciech con l’otite da catarro.


   

Caffè espresso al microonde

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Luglio 2016 19:22 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 10 Luglio 2016 19:19

Prendete una tazza possibilmente a fondo piano e foderatela con un foglio di carta assorbente skottex per cucina. Versate un cucchiaio di caffè macinato (9 grammi ) . Versate due tazzine da caffè di acqua ( una tazzina resterà nei fondi di caffè) . Accendete il microonde per circa un minuto in modo che il caffè arrivi quasi alla bollitura. Togliete il sacchetto di caffè e aggiungete latte caldo se volete un ottimo cappuccino.
Vantaggi :
1) La filtrazione è molto più efficiente e sono assenti le particelle di caffè che rilascia la moka e le macchine espresso irritanti per lo stomaco.
2) Variando i tempi del microonde e dunque le temperature potete ottenere tutte le gradazioni di gusto. delle macchine espresso in commercio: Dolce caffè della Nestlè 70 gradi, Lavazza e simili 80,Bar 85, Napoletana 90,Moka 100, Caffè turco 100 con due minuti di bollitura.
3) E’ molto divertente.

Il vostro Wojciech ancora alle prese con la sua otite

   

La partita

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Luglio 2016 04:46 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 06 Luglio 2016 04:38

La partita.

Cari miei lettori,scusate il ritardo, ma ho la tromba di Eustachio otturata e mi manca l’ispirazione. L’ispirazione passa per la tromba di Eustachio ? direte voi. Per me è così. Vivo in un mondo ovattato dove le voci dei terrestri mi arrivano molto da lontano. Sono insomma un marziano e come faccio a parlare della partita vinta per puro caso dai giocatori tedeschi ? Puro caso perché le squadre erano proprio uguali dal punto di vista tecnico. Insomma se invece di giocare a calcio i giocatori avessero fatto una partita a dadi, molto meno costosa, il risultato sarebbe stato perfettamente uguale.
Però vi voglio raccontare la telefonata di un mio amico che mi disse :
-L’Italia ha perso, non ho dormito tutta la notte per il dispiacere !
-L’Italia ?
-La squadra italiana.
-Mi pare che c’è una bella differenza. Tra l’altro se avesse ingaggiato un negro che corresse più svelto di tutti gli altri avrebbe vinto e i tifosi avrebbero potuto dire che ha vinto l’Africa.
-Non dire stupidaggini.
-Volevo farti capire che l’Italia non c’entra niente. Certo i nostri giocatori avevano la pelle più scura dei tedeschi e una statura più bassa ma potevano essere nati in uno qualsiasi dei paesi mediterranei.
-Non erano Italiani ?
-Certo che erano italiani, in particolare quel giocatore che ha pianto per l’onore patrio perduto. O per i soldi perduti ? Questi giocatori, che guadagnano ognuno quanto mille operai, quanto hanno perso nella sconfitta ?
-Non lo so, comunque meritavano di vincere.
- Certamente, quanto i tedeschi.

IL vostro Wojciech attualmente marziano

   

l'igrometro

Ultimo aggiornamento Sabato 25 Giugno 2016 01:49 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 25 Giugno 2016 01:44

L’igrometro Lambrecht

Serve a misurare l’umidità e funziona sfruttando l’allungamento di un capello umano possibilmente biondo. Ne ho uno bellissimo, precisissimo,robustissimo. Solo che ci fa fatto casa una farfalla notturna,ci ha deposto le uova e le larve si sono mangiate il capello. Il povero strumento segnava sempre 100% di umidità anche quando non c’era una nuvola in cielo. Ho pensato: io ho i capelli bianchi,forse sono meglio dei capelli biondi ? Detto, fatto, ho smontato l’apparecchio, ho installato uno dei miei capelli e ho iniziato la taratura. Ho avvolto l’idrometro in un asciugamano bagnato e dopo circa un’ora ho girato la vite di taratura portando la lancetta su 100. Poi ho aspettato un’altra ora. Il Lambrecht segnava 60, un igrometro elettronico tutto tedesco segnava 55, le mie ossa indicano piuttosto 60. Insomma funzionava tutto benissimo, anche i miei capelli.

Il vostro Wojciech riparatore

   

L'eutanasia in Svizzera

Ultimo aggiornamento Martedì 21 Giugno 2016 02:56 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 21 Giugno 2016 02:53

Nella Svizzera di lingua tedesca l’eutanasia viene utilizzata dal 70% della popolazione. Freud aveva scritto (quando era un poco rimbambito per l’età) che l’uomo aveva grande nostalgia di tornare nella materia inerte dalla quale proveniva. Naturalmente non poteva prevedere la grande passione degli svizzeri tedeschi per i forni crematori peraltro molto migliorati, senza fumi e cattivi odori. Le autorità elvetiche preoccupate da questo fenomeno sembra siano decise a promulgare delle leggi per controllare la situazione.

Padre spirituale di questi eventi è senza dubbio Socrate, il grande sostenitore della razionalità e ai principi superiori a qualsiasi cosa,ammirato da tutto il mondo per la sua determinazione. Quando fu condannato a morte ingiustamente e rinchiuso in carcere gli amici corruppero le guardie e la porta della sua cella restò aperta per permettergli la fuga. Ma lui non si mosse. Gli amici lo supplicarono di fuggire perché il suo gesto non avrebbe certo migliorato l’andamento della giustizia ma lui disse che doveva rimanere perché il funzionamento della giustizia era più importante della vita di una singola persona. Tutti lo ammirano e quando ho espresso ai miei amici il dubbio che gli mancasse qualche rotella nel cervello le reazioni furono sempre sdegnate.

In Svizzera per usufruire dell’eutanasia bisogna avere il consenso di uno psichiatra. Naturalmente qualcuno,magari pagato dalle lucrose società per i suicidi assistiti si trova sempre. Lucrose perché sono piuttosto care , non rimborsabili per ora dalla mutua. Le ceneri vengono consegnate ai parenti o disperse in opportuni campi anonimi che risultano molto ben concimati.

Il vostro Wojciech, bene informato.

   

Funerale di un critico d'arte

Ultimo aggiornamento Sabato 18 Giugno 2016 12:13 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 18 Giugno 2016 12:10

A Santa Maria degli Angeli c’era tutta “l’intelligenzia “ italiana e anche qualche straniero. Ne Maria ne gli angeli avevano niente in comune con il critico d’arte conosciuto per la sua ferocia e i suoi intrallazzi ma il posto era molto chic e lui aveva lasciato molti soldi per un funerale come si deve. Ci sono capitato per puro caso ma mi interessava capire perché tante persone erano venute al funerale di un individuo odiato da tutti. Mi avvicinai a due persone anziane vestite in abito nero elegantissimo che parlavano sottovoce.

-Di che è morto ?
-Di infarto naturalmente. In televisione non lo chiamavano più perché i suoi parenti politici erano fuori gioco e così è morto di rabbia .
-Chi telo ha detto ?
-Un medico del Gemelli. Quando gli hanno detto che non c’era più nulla da fare lui ha gridato che non poteva morire perché il mondo della cultura non poteva fare a meno di lui, poi è morto.
-Quasi come Nerone.
-Si, in comune avevano la mancanza totale di scrupoli, se gli avesse fatto comodo, non ci avrebbe pensato due volte a bruciare Roma.
-Come ha fatto a fare tutti questi soldi ?
-Con gli incarichi degli amici e parenti vicini al governo e sulla pelle degli artisti esordienti.
-Artisti esordienti ?
-Si,sceglieva prevalentemente quelli di famiglie abbienti che lavoravano per la gloria, li lanciava con una montagna di chiacchiere e poi si metteva d’accordo con i galleristi su come sfruttarli.
-Sfruttarli ?
-Si,i suoi preferiti erano quelli che lasciavano i loro quadri nelle gallerie e poi non passavano per ritirare i soldi della vendita.
-Insomma non ti era simpatico.
-Per niente.
-Allora perché sei venuto al suo funerale ?
-Per vedere chi ci veniva.

Il vostro Wojciech,un poco spione.


   

I medici

Ultimo aggiornamento Mercoledì 08 Giugno 2016 21:33 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 08 Giugno 2016 20:50

Tutti i medici fanno il giuramento di Ippocrate . In particolare hanno giurato: “ Giuro di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente “ . Nel telegiornale di oggi di Rai 2 c’è stata la notizia di 2,5 milioni di persone che hanno rinunciato alle cure mediche perché non erano in grado di pagarle. I medici che dovevano curarli come si sono comportati ? Sono degli spergiuri e dovrebbero essere cancellati dall’ordine dei medici ? Quanti sono ? Ho l’impressione che sono tantissimi che si proteggono con le direttive dei loro sindacati e della burocrazia infame. Del resto ne ho avuto una esperienza diretta : un medico della guardia medica e venuto a casa mia chiamato d’urgenza per un ferita grave da ustione. Si è rifiutato di medicarla perché non di sua competenza. Chiaramente uno spergiuro.
L’ingresso alla facoltà di medicina è regolato da un concorso che non mi sembra molto convincente : mancano valutazioni sull’intelligenza e la moralità due aspetti fondamentali della professione medica. Molti esami,dettomi da un medico professore universitario, sono estremamente facilitati. E molti iscritti vengono nella facoltà di medicina esclusivamente con la prospettiva di lauti guadagni.
Una volta chiesi ad un medico se osservava il giuramento di Ippocrate, e mi rispose : “ No, è stato un errore di gioventù “.

Il vostro Wojciech molto critico.

   

Polonia 3

Ultimo aggiornamento Lunedì 30 Maggio 2016 08:10 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 30 Maggio 2016 08:06

La cerimonia della dedica del mio bosco (un ettaro) ai soldati di Anders.

Si è svolta l’11 maggio in concomitanza con la commemorazione della battaglia di Monte Cassino.
Alle 11 c’è stata la messa celebrata dal parroco in una chiesetta vicinissima a casa mia. Commovente è stata la partecipazione degli scout con la loro bandiera e quella dell’associazione dei combattenti con le loro divise. Era presente anche il sindaco.
Dopo la messa i partecipanti ( la chiesa era piena ) si sono trasferiti nel giardino di casa mia dove era stata allestita sotto delle tende una mostra fotografica dei soldati polacchi che avevano combattuto in Italia contro i tedeschi.
In un breve discorso ho ricordato che mio fratello e mio cognato avevano fatto parte dei soldati di Anders. Ho detto inoltre che la Patria è soprattutto il ricordo dei Padri che hanno contribuito a formare l’anima della nazione in particolare con la lotta per la libertà. I soldati di Anders hanno contribuito con molti caduti a liberare l’Italia dall’occupazione tedesca ma non hanno potuto combattere contro i sovietici per liberare la Polonia a causa del trattato di Yalta firmato dagli “alleati “ che hanno tradito la Polonia regalandola a Stalin.
Successivamente sono state chiamate una per volta le famiglie di Zielonka che avevano avuto dei soldati polacchi in Italia di cui la fotografia incorniciata è stata per loro mano inchiodata sopra le due querce secolari di fronte a casa mia. Anche io ho portato le fotografie di mio fratello e di mio cognato. Sono poi stati accesi dei lumi a candela che hanno dato la loro luce rossa per alcuni giorni.
Alcune volontarie con un capellino militare hanno poi distribuito una buonissima zuppa caratteristica con del pane,molto apprezzata dai partecipanti. Mi sono ricordato le mense militari dei soldati polacchi con i pierogi migliori che ho mai mangiato in vita mia.
Poi ci sono stati tanti canti e molta allegria che si è protratta fino a tarda sera.

Il vostro Wojciech e la sua Patria.

   

Il tassista polacco

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Maggio 2016 01:32 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 24 Maggio 2016 01:27

Sulla strada per l'areoporto chiesi al mio tassista :
-Cosa vuole che dica ai miei lettori italiani sulla Polonia di oggi ?
-Gli dica che non mi piace un paese governato da una persona sola.
Cosa voleva dire il mio tassista ? Non credo volesse dire che in Polonia ci sia una dittatura, ma sicuramente era molto critico verso la democrazia attuale. In particolare per il fatto che i "vecchi" sbarrano la strada ai giovani. Non c'è nessun rinnovamento e i dirigenti attuali non hanno nessuna cultura democratica visto che si sono formati durante i quaranta anni del comunismo.I giovani,sempre più maledicati,con il naso incollato ai loro telefonini computer non sono interessati a quello che succade intorno a loro, in particolare al campo politico. I litigi non finiscono più, i polacchi, secondo un autore molto noto, si fanno la guerra tra di loro quando non c'è nessun nemico da combattere. In effetti,dissi io, tantissimi anni di opressione straniera hanno sviluppato livelli di agressività incredibili. Per questo molte donne che vivono in Italia a tornare in Polonia non ci pensano nemmeno, questo lo disse una signora nella mia cena di addio di ieri. Un'altra signora trasferita da qualche anno da Varsavia a Zielonca disse che in fondo, lontano dalle grandi città non si viveva poi tanto male. A questo punto io esclamai :
- Allora bisogna che gli abitanti di Varsavia si trasferiscano a Zielonca.
-Nooo ! strillarono le altre donne in coro, qui non c'è più posto !!!

Seppi poi che alcuni abitanti si opposero anche all'allargamrnto di alcune strade per bloccare un eventuale flusso di intrusi. E gli emigranti mussulmani ? Vi lascio immaginare le risposte.

Il vostro Wojciech cronista umoristico.

   

La patria

Ultimo aggiornamento Sabato 21 Maggio 2016 21:07 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 21 Maggio 2016 21:01

Mi sembra che la patria dei polacchi sia in serio pericolo. Per patria intendo la comunità dei padri che trasmettono i valori che caratterizzano la nazione. Il fatto è che la frattura tra padri e figli è in questa epoca particolarmente grave a causa di internet e della globalizzazione. I figli considerano i padri degli analfabeti informatici, non credono di aver qualcosa da imparare da loro e cercano le informazioni esclusivamente su internet.Una buona parte degli studenti,mi ha detta una professioressa di scuola superiore, viene promossa all'esame di maturità senza aver mai letto un libro. E' vero che sono più informati dai loro genitori ma questa informazione e totalmente acritica. In sostanza gli studenti ingurgitano una quantità incredibile di notizie ma di fatto hanno smesso di pensare. Alle elezioni tra venti anni vincerà chi sa comunicare meglio attraverso internet.

Il vostro Wojciech preoccupato

   

la Polonia

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Maggio 2016 15:45 Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 19 Maggio 2016 15:40

Carissimissimi lettori chiedo scusa per l'interruzione ma non mi funzinava il modem. Ne ho comprato uno nuovo che va benissimo.

Sono a Zielonka e fa un freddo bestiale. Abbiamo festeggiato la vittoria di Anders a Montecassino e abbiamo inaugurato il mio bosco che ho dedicato ai soldati polacchi che hanno combatturo in Italia. E stata una cerimonia molro commovente perchè sono venute anche diverse famiglie di soldati  caduti in Italia che hanno acceso dei lumi a candela in loro memoria. Poi è stata distribuita una minestra simile a quella che si mangiava nel secondo corpo d'armata polacco ed è poaciuta molto. Sotto le tende è stata allestita anche una mostra con le fotografie dei soldati e la storia della loro fuga dalla Russia. Io in memoria di mio fratello ho indossato una divisa militare di quell'epoca ed ho avuto molti complimennti. Lunedì torno e vi abbraccio tutti.

Il vostro Wojciech militare




   

Festa nazionale polacca

Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Maggio 2016 03:29 Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 05 Maggio 2016 03:23

Ricevimento all’ambasciata di Polonia per la festa nazionale del 3 Maggio.

Festa della Costituzione del 3 Maggio

Quest’anno celebriamo il 225° anniversario della proclamazione della Costituzione del 3 Maggio - la prima Costituzione dell'Europa moderna e la seconda al mondo dopo la Costituzione degli Stati Uniti. Proclamata il 3 maggio del 1791, viene attribuita a autori quali il re Stanislaw August Poniatowski, l’aristocratico e filosofo Ignacy Potocki e il sacerdote e filosofo Hugo Kołłątaj.

http://www.rzym.msz.gov.pl/it/attualita/festa_della_costituzione_del_3_maggio

Tantissimi gli invitati, spettacolo di balli folkloristici, interessante programma della banda musicale dei carabinieri. In questo gruppo c’erano pure due carabinieri donne che ho subito intervistato :

-Permetete una domanda indiscreta ?

-Certamente.
-Si dice che i carabinieri vanno in giro sempre in due. Anche voi state sempre in coppia ?
-Spesso si,ma non sempre.

-Non vi sentite a disagio con tutti questi uomini intorno ?
-Per niente, è una situazione potenziante.
-Nelle innumerevoli barzellette scritte sui vostri colleghi, loro appaiono sempre un poco tonti, è proprio così ?

-Ma no, ci sono anche persone intelligentissime.
-Intervenne un carabiniere che stava a sentire : “ hanno scritto tante barzellette perché siamo molto simpatici. “

Il buffet era buono e molto abbondante. C’era però scarsità di forchette e di dolci polacchi. Una signora,molto bella, mi saluta, ma io non riesco a riconoscerla :
-Non si ricorda ? Mi ha intervistato due anni fa.
-Aveva anche allora i capelli rosso fuoco ?

-No, non erano così rossi.
-Cara signora, è impossibile dimenticarla, però se voi donne cambiate continuamente, noi poveretti possiamo trovarci in difficoltà !

Da Varsavia mi è arrivata una stranissima lettera di quaranta motociclisti che cercano una zona di campeggio per la ricorrenza della battaglia di Montecassino che si celebrerà il 18 maggio. Ho consegnato la lettera alle autorità dell’ambasciata, forse potranno aiutarli.

Una mia amica, bravissima guidatrice , mi ha riportato a casa in dieci minuti, in tempo per vedere gli ultimi telegiornali con i pasticci dei nostri politici.

Il vostro Wojciech, questa volta elegantissimo.

   

Le monache tedesche

Ultimo aggiornamento Domenica 01 Maggio 2016 17:38 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 01 Maggio 2016 17:29

Nella classe del terzo amico c'era una ragazza che abitava dalle monache tedesche . Era molto intelligente e prendeva sempre i primi premi conferiti dall'ambasciatore di Francia a palzzo Farnese Il terzo amico voleva attirare l' attenzione della sua collega. Andò a trovare le sue galline, prelevò dieci penne dalla loro coda, le fissò in cima a dieci proiettili della mitragliatrice contraerea, fissò i chiodi con il filo di ferro in modo che funzionassero da prcussori e aspettò la notte. Quando fu sicuro che tutte le monache erano andate a dormire e le luci del convento erano spente salì sul terrazzo condominiale e a intervalli brevissimi butto giù i proiettili nel giardino delle monache. Vi fu un putiferio proprio come se ci fosse stato un attacco aereo. Le luci del convento si accesero tutte ma nessuna monaca si fece vedere. Seppi poi dalla sua collega di classe che le monache si erano precipitate tutte nei corridoi per confabulare sulla terza guerra mondiale.Inutile dire che l'evento non fu per niente apprezzato dalla studentessa per cui non ci furono altri eventi rumorosi. Comunque nessuno si fece male perchè il giardino delle monache era deserto,fu segnalato soltanto che l'inquilino cardiopatico del mio palazzo ebbe dei fastidi tutta la notte. Insomma tutto è bene quel che finisce bene.

Il vostro Wojciech e i suoi ricordi. (100% di verità )

   

La fabbricazione delle bombe

Ultimo aggiornamento Domenica 01 Maggio 2016 16:51 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 01 Maggio 2016 09:05

Nell’immediato dopoguerra giocattoli non ce ne erano per cui i ragazzi si divertivano,con grande pericolo, con i residuati bellici. I resoconti dei giornali assomigliavano a quello che leggiamo ogni anno sui fuochi pirotecnici fai da te a capodanno ma ogni settimana capitava di leggere di un ragazzo che aveva perduto un braccio o un occhio in queste attività .Il terzo amico era un appassionato di ordigni bellici ed è stato molto fortunato anche perché delegato ad accendere le micce era sempre il più giovane della compagnia, molto svelto nel correre. (Gli “anziani” non sono stati ancora da lui perdonati per questo evidente sopruso ). Comunque nessuno si è fatto male escludendo alcuni condomini che hanno avuto delle crisi cardiache a causa dei botti megagalattici.

Parte essenziale nella produzione bellica lo avevano le mie galline che dovevano fornire alcune penne della loro coda essenziali per mantenere la giusta direzione delle bombe a mano fai da te . Venivano applicate infatti verticalmente dalla parte del proiettile per assicurare un perfetto equilibrio nella caduta e sulla parte bassa un chiodo ,assicurato verticalmente con fil di ferro, funzionava da percussore. (Funzionavano come le freccette del tiro a segno) Formidabili erano i botti dei proiettili delle mitragliatrici antiaeree di cui vi era una grande disponibilità perche gli aerei degli alleati volavano troppo alti per essere colpiti.
Nel mio giardino c’erano cinque galline soggette alle tassa delle penne che a loro non piaceva per niente,per cui la produzione era sufficiente. Esenti dalla tassa erano invece le galline del mio vicino anziano,generale, che mangiavano da lui e facevano le uova da me passando attraverso un opportuno foro nella rete di recinzione. Questo foro, fatto ad arte era una grave scorrettezza, con però l’attenuante che il generale anziano le uova non le doveva proprio mangiare per via del colesterolo. Visse infatti fino a novantanove anni.

Ecco, fatte queste premesse racconterò nella prossima puntata la guerra alle monache tedesche.

Il vostro Wojciech e i suoi ricordi (80 % di verità)

   

Il terzo amico del liceo Cheteaubriand

Ultimo aggiornamento Lunedì 25 Aprile 2016 08:39 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 25 Aprile 2016 08:32


Mentre gli altri due erano stati dichiarati in varie occasioni i migliori allievi del liceo Chateaubriand il terzo era sicuramente il peggiore : infatti dopo aver imparato con grande fatica e qualche approssimazione a parlare, leggere e scrivere in francese ( l’italiano era proibito ) nella sesta classe (sei classi prima della maturità, secondo il sistema dei francesi che hanno notoriamente il cervello posizionato all’incontrario.) doveva imparare pure il latino. Per il poveretto, mentre imparare il francese aveva qualche remota utilità (vacanze sulla costa azzurra o a Parigi ) imparare il latino poteva servire solo ad un futuro prete per dire la messa ( che allora si diceva solo in latino ). Dato che il poveretto non voleva assolutamente diventare prete si rifiutò di studiare il latino e fu naturalmente bocciato. Fu ripetente ma studiò il latino e le materie della classe quinta privatamente e fu ammesso, dopo esame nella classe quarta, recuperando la sua quasi fidanzata. (prodezza inaudita negli annali della scuola francese il che prova che proprio stupido non era. )


Tra le prodezze del nostro terzo amico ci fu il bombardamento delle suore tedesche. Per un ragazzo polacco che i tedeschi dovessero essere bombardati era ovvio e il fatto di essere suore non era affatto una attenuante viste la esperienza che si era fatto dalle suore nelle elementari. Vi era poi una motivazione aggiuntiva : dalle suore abitava una ragazza molto intelligente ( prima allieva ecc ecc) che interessava assai il nostro terzo amico. Per capire come fu fatto il bombardamento dovete aver pazienza perché tocca partire dalle galline che abitavano il mio giardino. (continua )

Il vostro Wojciech a scuola.

   

Il liceo francese Chateaubriand di Roma 3

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Aprile 2016 05:58 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 16 Aprile 2016 05:52

Il mio secondo amico, futuro professore universitario di relatività generale, aveva una fiducia sconfinata nella razionalità. Per sposarsi prese un metro, vide che nella sua stanza poteva entrare un letto matrimoniale e si sposò. Anche le conclusioni apparentemente assurde a cui poteva portare l’estrema razionalità non lo disturbavano affatto. Ad esempio trovava del tutto evidente il paradosso dei due gemelli della relatività in cui il gemello partito per un viaggio ad una velocità vicino a quella della luce tornava più giovane di quello restato sulla terra. Misure fatte con acceleratori di particelle e cronometri mandati in orbita hanno dimostrato che questo paradosso è vero. Ai comuni mortali però questa faccenda non riguarda perché i viaggi a velocità vicine a quella della luce non sono per ora realizzabili.
A causa anche del suo grande impegno nello studio fu dichiarato pure lui migliore allievo del Liceo Chateaubriand.
Aveva un grande rispetto per le idee altrui però le sue non le cambiava mai per cui era un po’ difficile discuterci. Era molto diffidente per tutto quello che avveniva al di fuori della pura razionalità, in particolare non aveva molta fiducia negli psicologi e negli psichiatri. Ai medici credeva soltanto quando quello che dicevano era sopportato da analisi e statistiche. Naturalmente aveva sempre ragione per cui era un po’ complicato conviverci.
Del liceo Chateaubriand mi ha raccontato la seguente storia : Al laboratorio di fisica e chimica si accedeva da una scala indipendente dall’entrata principale. Insieme ad altri allievi convinse il professore che sarebbe stato bello ordinare dei cappuccini dal vicino bar. Così fu fatto ma al fattorino fu spiegato male dove li doveva portare così il poveretto portò i cappuccini direttamente nell’ufficio del preside. Potete immaginare cosa successe.

Il vostro Wojciech e i suoi ricordi.



   

Liceo francese Chateaubriand di Roma 2

Ultimo aggiornamento Sabato 16 Aprile 2016 05:48 Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 15 Aprile 2016 18:19


La disciplina era da caserma e si sentiva imperante lo spirito di Napoleone. La mattina,prima di entrare,le classi erano schierate ordinatamente in doppia fila e venivano chiamate una per una per entrare sulle scale dove era assolutamente proibito parlare. Se qualcuno trasgrediva veniva immediatamente pescato e obbligato a venire giovedì pomeriggio per fare dei compiti supplementari per punizione. I genitori venivano avvertiti del grave misfatto e nei casi più gravi dovevano presentarsi a testa china davanti al preside per ricevere informazioni dettagliate sul comportamento sbagliato dei loro figli. Non mi stupisce affatto che la rivolta del 68 sia partita proprio da Parigi.

Il mio amico comunista era uno a cui piaceva pensare con la testa propria. I professori francesi, scelti tra i migliori di Francia perché il posto a Roma era molto ambito, apprezzavano la sua originalità e la serietà nello studio, anche se non condividevano le sue idee politiche. Nel ricevimento all’ambasciata di Francia,dove ogni anno si distribuivano per mano dell’ambasciatore i premi in libri ai più meritevoli il mio amico comunista fu dichiarato più volte il migliore allievo del liceo Chateaubriand . In effetti studiava molto anche nella biblioteca della scuola. Ma una volta successe un grosso guaio: La bibliotecaria disse :
-E’ suonata la campanella della ricreazione, per favore,deve andare in giardino.
-Sono impegnato nella lettura, non voglio andare.
-Il regolamento della scuola lo impone.
-Il regolamento è sbagliato.
La bibliotecaria andò subito dal Preside (che aveva scritto il regolamento) e successe il putiferio. Fu convocato d’urgenza il Consiglio di Disciplina e il mio amico fu buttato fuori dalla scuola due mesi prima dell’esame di maturità. Dovette dare questo esame come privatista e ottenne il massimo dei voti. Fu poi uno dei migliori professori di filosofia delle scuole romane.

Il vostro Wojciech e i suoi ricordi.

   

Casaleggio e Grillo

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Aprile 2016 21:39 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 13 Aprile 2016 21:36

Casaleggio è stato a capo di una società di informatica che agisce solo su base razionale. Grillo è un uomo che comunica forti emozioni e con queste raccoglie grandi consensi. Casaleggio produce le idee e Grillo le propaganda con i suoi spettacoli.
Una società di informatica produce soluzioni da proporre ai suoi clienti e i dirigenti del settore commerciale hanno il compito di convincere i clienti della loro bontà. In sostanza il sodalizio tra Grillo e Casaleggio riproduce perfettamente una organizzazione aziendale assai lontana da un partito politico.

I clienti della società di informatica di Casaleggio sono un numero limitato di persone collegate via internet che partecipano alle decisioni sui programmi da attuare e otto milioni di cittadini che con il loro consenso conquistato da Grillo manifestano la loro adesione. Essendo una organizzazione industriale e non partitica i dissenzienti (impiegati disubbidienti) vengono buttati fuori perché rovinano la coesione della società.

Una delle politiche principali delle società di informatica è di dimostrare che costano poco. E, guarda caso, i deputati grillini hanno dovuto rinunciare a buona parte dei loro guadagni proprio per dimostrare di essere i più convenienti. Nelle società di informatica vige la regola che tutti sono utili ma nessuno è indispensabile e perciò i deputati grillini dovranno cambiare mestiere dopo il loro secondo mandato per far posto ai più giovani. Solo il settore commerciale mantiene persone anziane quando hanno delle relazioni preferenziali con i clienti.

Cosa succederà con la morte di Casaleggio ? Se ha organizzato bene la sua società di informatica che continuerà a sfornare idee non succederà proprio niente. Grillo non potrà mettersi da parte prima di aver trovato un suo valente successore. Toccherà convincere gli impiegati grillini che devono solo obbedire come in una azienda senza pensare a scalate di potere autonome. Chi è meritevole di un avanzamento lo decide esclusivamente la direzione generale e chi non è d’accordo è meglio che si trovi un altro partito.

Il vostro Wojciech e l’informatica.

   

la legge

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Aprile 2016 12:03 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 12 Aprile 2016 12:00


Il bravo cittadino è tenuto a conoscere la legge, l’ignoranza non è una attenuante. Bello, però ho l’impressione che neppure gli avvocati la conoscano tanto bene. Io come consulente ho un magistrato assolutamente anonimo. L’ho consultato sui reati di diffamazione, la responsabilità degli impiegati bancari che hanno rifilato ai clienti prodotti fasulli e l’obbligo di denuncia.

Cominciamo dalla fine. Il pubblico ufficiale ha l’obbligo di denunciare qualsiasi reato di cui viene a conoscenza. (ecco perché mettere un ufficiale delle fiamme gialle accanto ad ogni direttore di banca mi sembra una grande pensata, molto meno costosa che pagare ora le malefatte dei banchieri) Il comune cittadino non ha l’obbligo di denuncia . L’omertà è perfettamente legale. Francamente non mi sembra giusto.

Gli impiegati di banca non sono responsabili anche se hanno ingannato i propri clienti se anno agito dietro direttive della direzione. L’impiegato ha il dovere di attuare tali direttive, giuste o sbagliate perché questo fa parte delle regole del suo rapporto di lavoro. Però non deve trarre nessun vantaggio da tale situazione altrimenti può essere accusato di associazione a delinquere.

Il reato di diffamazione sussiste solo se il diffamato e univocamente riconoscibile e se quanto detto o scritto è falso. Io corro qualche pericolo ? Penso di no, perché per fortuna, sono povero. Inoltre ho cura di rendere irriconoscibili le persone di cui parlo . Infatti mi interessano esclusivamente le idee generali che si possono trarre da determinati avvenimenti e non le persone. Aver dichiarato che dico delle bugie non mi mette a riparo da eventuali guai perché una bugia anche se dichiarata è un reato se la persona che ne è l’oggetto si sente offesa. Comunque state attenti. Un membro delle fiamme gialle è stato condannato dalla cassazione perché aveva fatto uno vignetta offensiva dichiarando che riguardava il suo superiore. Se non l’avesse dichiarato avrebbe vinto la causa ma dato che di superiore ve ne è uno solo l’ha persa.

Il vostro Wojciech assai ignorante della legge.

   

Giulio Regeni

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Aprile 2016 01:15 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 09 Aprile 2016 01:12

La testimonianza più interessante è senza dubbio quella della professoressa della sua scuola messa in onda ieri sulla 7. Giulio, vissuto in un clima democratico non si è reso conto del pericolo che correva in un regime che si regge su un forte apparato poliziesco che pratica la tortura. Questi apparati oltre ad ospitare feroci delinquenti si distinguono per incredibile stupidità. In Polonia ad esempio l’uccisione di in prete che parlava contro il regime comunista nelle sue prediche domenicali ha contribuito fortemente alla fine del regime. Giulio che faceva una indagine sulle libertà sindacali poteva essere fastidioso ma certamente non pericoloso per la stabilità del regime egiziano. Da morto invece è diventato pericolosissimo perché la sua vicenda è seguita su internet in Egitto da tredici milioni di persone. Può essere la miccia che innesca una rivolta popolare con tutta la stampa internazionale che segue la vicenda. Il regime egiziano si difende malamente inventando storie assurde. La brutalità e la stupidità stanno sempre insieme e finiscono per danneggiare chi le appoggia. Potrebbe darsi che questo avvenga anche in Egitto.

Il vostro Wojciech attento osservatore

   

Gli amici del liceo francese Chateaubriand di Roma.

Ultimo aggiornamento Giovedì 07 Aprile 2016 09:25 Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 07 Aprile 2016 09:21


Ieri sono andato a trovare un mio carissimo amico gravemente ammalato che aveva le valige pronte per andare a trovare il Padre Eterno (a cui però non credeva ). Gli ho fatto presente che era l’ultimo dei miei amici del liceeo Chateaubriand e che visto che era due anni più giovane di me trovavo disdicevole che mi lasciasse solo su questa terra. Disse che non ci poteva fare niente e mi fece le sue più sentite condoglianze.
Gli chiesi come mai suo padre aveva scelto per lui una scuola francese. Mi disse che la sua famiglia era stata perseguitata dai fascisti e che le scuole italiane nell’immediato dopoguerra erano ancora piene di testi falsi scritti dal regime e di professori nostalgici per cui era impossibile frequentarle. Nel liceo francese confluivano molti rifugiati di diversi paesi (tra cui io ) e i figli dei diplomatici per cui era un ambiente internazionale molto interessante. Inoltre il posto di insegnante a Roma era molto ambito per cui avevamo pure i migliori professori di Francia.
Gli dissi che a settembre avevo intenzione di fare nel parco Meda uno spettacolo di jazz e ricordi di quei tempi e lui mi raccontò diversi episodi che non conoscevo.
Dissi che, speriamo ameno tra una decina di anni, avevo intenzione di ritirarmi nella mia casa di Zielonka per affrontare anche io serenamente l’ultimo viaggio e ci siamo salutati con grande cordialità.

Il vostro Wojciech tutto solo.


   

Una mattina in banca. (80% di verità )

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Aprile 2016 19:45 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 04 Aprile 2016 19:40

Questa mattina, entrando nella mia banca ho scoperto che il funzionario che doveva curare l’investimento dei miei pochi risparmi in titoli di stato si era ammalato. Mi sono venuti i sudori freddi . Poi una gentile signorina mi ha informato che i soldi necessari a questa operazione che dovevano venire da una società di gestione non erano arrivati. Mi sono venuti i sudori caldi. Dopo tre ore di telefonate frenetiche di questa funzionaria (carina ) la situazione si è sbloccata e i soldi sono arrivati sul mio conti corrente. Mi sono potuto prenotare per la prossima uscita di un titolo di stato che garantisce un rendimento pari ai dati ufficiali dell’inflazione più un 0,4% Dato che questi soldi non sono destinati a speculazioni ma servono per fronteggiare eventuali problemi di salute mi sono sentito tranquillizzato. Naturalmente qualche piccolo dubbio esiste, intanto se questi titolo saranno effettivamente disponibili e poi come sono andati titoli analoghi in Grecia. C’è solo da sperare che il nostro simpatico Renzi e le sue ministre non facciano qualche grossa cavolata scoraggiando gli investitori che ora ci prestano i soldi gratis nei bot.

Poi sono andato a salutare in nuovo direttore della filiale ed ho fatto il seguente discorso :
-Avevo fiducia nel precedente direttore di filiale per ragioni di simpatia ed è stato trasferito, avevo fiducia nella direzione centrale e il suo direttore è stato arrestato, tutti i giornali parlano male di voi, come posso avere ancora fiducia in voi ?
- Capisco perfettamente la sua posizione farò il possibile per riconquistare la sua fiducia.
-Benissimo , la fiducia può essere riconquistata su basi razionali. Voglio sapere come investite i soldi che vi ho affidato nel mio conto corrente, quanti ne avete guadagnato e quanti ne avete perso con prestiti non recuperabili.
- Nessuna banca sarebbe disposta a rispondere ad una simile domanda. Esiste il segreto bancario. Inoltre le cifre sul suo conto corrente mi sembrano piuttosto modeste.
- Infatti la mia pensione di insegnante si è ridotta della metà con il passaggio all’euro per merito dell’allora governo, e non ho altre entrate. Per ora mi accontenterei comunque di sapere in percentuale quali sono i guadagni medi e le perdite di prestiti non recuperabili.
-Posso darle solo le cifre deducibili dai bilanci ufficiali. La direzione centrale non ci fornisce altre informazioni.
-Benissimo, vediamo cosa si può sapere. Comunque in futuro sono disposto ad investire solo in quello che investe il suo personale sperando che sia bene informato.
-Farò il possibile per accontentarla.

Tornando a casa sono entrato in una delle banche fallite per avere informazioni su un investimento sciagurato di una mia amica medico che si era fidata di un impiegato allo sportello. Pare ci sono delle buone prospettive per ulteriori iniziative del governo. Poi chiesi al direttore :
-Ma quanti impiegati hanno aderito agli investimenti che proponevano ai loro clienti ?
-il 70%
-La direzione li obbligava ad investire ?
-No, per la banca l’impiegato era identico ad un cliente qualsiasi.
-Le informazioni della direzione erano false ?
-Evidentemente.

A questo punto mi è chiaro che ogni direzione centrale deve avere in permanenza nell’ufficio del direttore centrale un ufficiale delle fiamme gialle con attaccate alla cintura un paio di manette pronte a scattare in caso di flagranza di reato. Inoltre i direttori di filiale e i loro impiegati devono smettere di accettare di far parte del parco buoi e pretendere puntuali informazioni sulla sicurezza del loro posto di lavoro. Prima o poi (forse 20 anni) comunque arriverà il computer quantico, un miliardo di volte più potente dei più potenti computer attuali : sarà in grado di penetrare qualsiasi sistema di crittografia per cui niente potrà più essere segreto, neppure il segreto bancario

Il vostro Wojciech e la sua banca.

   

una purga inutile

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Marzo 2016 12:22 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 23 Marzo 2016 12:18

Inutile perché nel quarto padiglione non hanno le attrezzature necessarie per gli anestesisti, usano esclusivamente il Valium per tenere rilassati i loro pazienti. Ero talmente contento di tornarmene a casa dopo quattro ore di inutile attesa a digiuno che non mi sono nemmeno incavolato. Adesso mangio, poi mi metto a dormire per recuperare la notte passata in gabinetto e poi vedrò cosa fare.

Il vostro Wojciech ancora vivo.

   

Gliultimi due litri di purga

Ultimo aggiornamento Mercoledì 23 Marzo 2016 03:03 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 23 Marzo 2016 03:01

Una vera tragedia. Doloretti di pancia, voglia di vomitare e diarrea urgentissima stile ce la faccio o non ce la faccio ad arrivare in tempo sulla tazza del cesso ? Poi freddo siberiano e fame da lupi. Voi pensate che finiti i due ultimi litri si ferma tutto ? Non si ferma niente. Continua la produzione di acqua pura da imbottigliare in bottiglie di plastica con l’etichetta di qualche santo da vendere poi nei negozi scik dei Parioli. E fame da lupi con sogni ricorrenti di panini al prosciutto. Non un prosciutto qualsiasi ma quello di Assisi in offerta speciale. Prosciutto magrissimo di porci quasi scheletrici da mangiarsi con panini imburrati per compensare la mancanza assoluta di grasso. E una bistecchina di vero manzo pascolato in alta montagna, sanissimo, senza antibiotici e conservanti vari ? Tutti sogni brevissimi con bruschi risvegli e una corsa disperata al bagno. Può capitare di peggio ? Domani vedremo.

Il vostro Wojciech poverissimo

   

Cronaca di quattro litri di purga

Ultimo aggiornamento Martedì 22 Marzo 2016 20:33 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 22 Marzo 2016 20:30

“Mettete in frigorifero la soluzione che avete preparato e quando avete deciso di iniziare bevetene 250cc ogni quarto d’ora.” Semplice e chiaro, non vi pare ? Però c’è un effetto collaterale : Con un litro di soluzione a cinque gradi centigradi, dopo averla bevuta vi sembra di stare in Siberia. Anche l’intestino sembra congelato perché non succede proprio niente dopo i 95 minuti in cui l’effetto era garantito.
Metto fuori dal frigorifero gli altri tre litri che avevo preparato per non morire assiderato e attacco il secondo litro. Dopo circa mezzora arriva uno stimolo non troppo forte. Mi precipito in bagno, per fortuna libero, e tutto si svolge regolarmente.
Però la pastina i brodo che avevo mangiato a pranzo risulta non digerita. Cosa è successo ? E successo che nelle istruzioni c’è scritto che bisogna bere la purga due ore dopo aver mangiato. Dopo due ore la pastina non ha fatto il suo percorso nell’intestino e la purga fredda ha poi bloccato tutto. Insomma l’effetto Siberia è dovuto anche al fatto che sono praticamente a digiuno. (continua )

Il vostro Wojciech poveretto

   

La purga

Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 22 Marzo 2016 10:19

Oggi mi bevo quattro litri di purga per cui dubito che potrò scrivere qualcosa. Molto apprezzata l’esistenza di due bagni. Domani la colonscopia. Mi porto la richiesta di sedazione profonda del mio medico di base. Dovrò tornare a casa senza aver concluso niente se non trovo l’anestesista. Abbiate pazienza a me ne serve molta.

Il vostro Wojciech piuttosto a disagio.

   

il curriculum di un terrorista 2

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2016 01:29 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 21 Marzo 2016 01:27

Mi sono posto il problema di quale relazione ci fosse tra l’uccisione di vittime innocenti e la droga. Una risposta l’hanno data due psichiatri nella trasmissione porta a porta di martedì scorso. Hanno mostrato Il cervello di un tossico dipendente e quello di un malato di alzaimer. Tutti e due erano devastati da tantissimi buchi. In sostanza il tossico dipendente ad un certo punto presenta delle patologie psichiatriche simili alla schizofrenia con delirio e assenza di emozioni. La freddezza con cui sono stati commessi gli omicidi ha appunto queste caratteristiche.
Nel curriculum del terrorista catturato a Bruxelles è menzionato appunto lo spaccio di droga e il suo probabile uso. Il cervello indebolito nelle funzioni di autocontrollo e il delirio dell’estremismo islamico per me spiegano bene i massacri di Parigi.

Il vostro Wojciech

   

Ludopatia

Ultimo aggiornamento Domenica 20 Marzo 2016 02:44 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 20 Marzo 2016 02:41

Caratteristiche

Ha una forte attinenza con la tossicodipendenza; infatti il giocatore d'azzardo patologico mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco d'azzardo, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nell'apparente tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche (facendosi prestare i soldi e coprendosi di debiti) e trascurando gli impegni che la vita gli richiede . https://it.wikipedia.org/wiki/Gioco_d'azzardo_patologico

Secondo me ne sono affetti, in modo più o meno grave quasi tutti gli informatici. Il tempo passato a programmare aumenta sempre di più mettendo a repentaglio la vita delle famiglie. L’azzardo è sempre presente perché non si sa mai se il il programma funzionerà correttamente. La vincita illusoria (aumento di stipendio ) pure. Illusoria perché le società di informatica ,che sfruttano questa patologia, sanno perfettamente che l’informatico vero verrebbe a lavorare pure gratis. Basta creare una atmosfera di comprensione, fiducia e ammirazione, ovviamente finte, e il gioco è fatto. All’estero dove il paternalismo funziona meno gli informatici sono pagati quattro volte di più.

Il vostro Wojciech bene informato.


   

Repubblica : il curriculum di un terrorista

Ultimo aggiornamento Sabato 19 Marzo 2016 10:26 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 19 Marzo 2016 10:21

:
http://www.repubblica.it/esteri/2016/03/18/news/salah_abdeslam-135796716/?ref=HREA-1


Nato il 15 settembre 1989 a Bruxelles, Salah cresce nella famiglia Abdeslam, francese di nazionalità ma belga di residenza, con altri tre fratelli e una sorella. Il sindaco di Molenbeek, dopo che Salah e il fratello Ibrahim hanno dato fuoco alla casa in cui abitavano, assegna agli Abdeslam un alloggio popolare sulla piazza del municipo ma conditio sine qua non per mantenerla è il reddito di povertà. Per cui i maschi di casa iniziano a darsi da fare con i furti. Mohammed, il più piccolo, lavora come portantino in ospedale e depreda sistematicamente dei loro averi i cadaveri. Ibrahim e Salah si danno a rapine e furti con scasso.

Salah prova anche a trovarsi un impiego onesto, prima lavorando per un anno e mezzo, dal 2009 al 2011, come meccanico alla Stib, la municipalizzata dei trasporti di Bruxelles, dove il padre ha lavorato per tutta la vita. Nel 2012 Abdeslam è stato incarcerato per un mese per furto. Poi nel 2013, con Ibrahim, rileva il bar "Les Beguines", dove insieme al fratello oltre a servire al bancone spaccia anche hashish. Il bar era frequentato anche dall'amico d'infanzia di Abdelhamid Abaaoud, indicato dai servizi come il "mandante" della strage, ucciso il 19 novembre in un blitz a Saint Denis (Parigi).

Proprio in Siria, secondo quanto scritto dal quotidiano belga la Derniere Heure il 16 novembre scorso, ovvero tre giorni dopo la carneficina di Parigi, Salah aveva trascorso un periodo insieme al fratello Ibrahim, che si è fatto esplodere in un caffè della capitale francese.

Salah è colui che ha noleggiato la Polo nera ritrovata al Bataclan, nella strage di Parigi del 13 novembre. Non si sa ancora se abbia avuto un ruolo operativo o solo organizzativo. Quello che fece dopo la strage è un mistero. Alcuni media scrissero che dopo essersi nascosto a Schaerbeek, un quartiere multietnico della capitale belga, sarebbe fuggito verso la Siria. Tre giorni dopo fonti vicine all'inchiesta, citate dalla Cnn, confermarono che secondo i servizi di intelligence francesi Salah era di nuovo fuggito in Siria.

Il 18 marzo è stato ferito e arrestato in un blitz a Molenbeek, dopo che le sue tracce erano state ritrovate

in un appartamento di Forest a Bruxelles, durante una perquisizione pochi giorni prima. Perquisizione durante la quale è iniziata una sparatoria, in cui ha perso la vita un terrorista e due uomini si sono dati alla fuga. Tra i fuggitivi c'era probabilmente anche Salah.


Non mi è chiaro però come si passa da una situazione di delinquenza comune ad uno stato di pazzia collettiva nella quale si crede di guadagnarsi il paradiso uccidendo vittime innocenti. Che ruolo hanno in questa storia le sostanze stupefacenti ?

Il vostro Wojciech

   

Trionfa la burocrazia

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2016 11:31 Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 18 Marzo 2016 11:25

Ho telefonato alla caposala del x padiglione ( x per tutelare la privacy ) e non risulto prenotato per il 23. Come mai ? Si vede che la prenotazione in regime protetto è protetto anche dalle interferenze indebite dei pazienti. Per cui tocca bere i quattro litri di purga e affidarsi al Padre Eterno (quello che sta nei cieli ).

Il vostro Wojciech preoccupato

   

I meandri della burocrazia

Ultimo aggiornamento Giovedì 17 Marzo 2016 15:44 Scritto da Wojciech Janikowski Giovedì 17 Marzo 2016 15:39

Secondo Einstein la più grande invenzione umana è stata la retroazione. La retroazione è l’azione di controllo di ogni azione, grazie a lei ci fermiamo in tempo, ad esempio, se ci avviciniamo troppo al fuoco. E’ presente anche in tutti i servomeccanismi e nei computer. Mi permette ad esempio di controllare quello che sto scrivendo in questo momento.
La retroazione è invece totalmente assente nella burocrazia. L’apice lo hanno raggiunto i sistemi pensionistici francesi che non vogliono che si mandi a loro lettere raccomandate perché non hanno tempo (voglia) di firmare le ricevute. Tassativamente bisogna scrivere solo con lettere semplici che verranno aperte nei tempi previsti dalle Procedure Burocratiche.
Data la mia atavica sfiducia nella burocrazia ho telefonato alla caposala del quarto padiglione per sapere se avevano ricevuto la richiesta dell’anestesista per la mia colonscopia. Mi ha detto che avrebbe controllato e mi avrebbe chiamato,preferibilmente prima della bevuta di quattro litri di purga, se ci sarebbero stati degli intoppi. Ho inaugurato il Feed-Back system nella burocrazia del Policlinico. Vi pare poco ?

Il vostro Wojciech molto soddisfatto

   

Putin,la Siriia e la mia colonoscopia

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Marzo 2016 12:52 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 16 Marzo 2016 12:48


Tutte cose che non c’entrano niente le une con le altre. Invece io vi dimostrerò che vi sono analogie . Intanto sono tutte faccende merdose assai. Giudicate voi : Putin bombarda i siriani fa circa quattromila morti di cui la metà civili e poi si ritira prima che sia raggiunta la pace perché la guerra gli costa troppo.
http://www.ilpost.it/2016/03/15/cosa-vuol-dire-il-ritiro-della-russia-dalla-siria/
Anche gli anestesisti costano troppo. Intendiamoci : troppo per le casse del Policlinico non troppo per la loro professione la più specialistica e la più difficile di tutte le professioni mediche. Alcuni poi sono bravissimi : Quando mi dovettero spostare un calcolo che si era messo di traverso nel rene con una sonda che doveva percorrere un itinerario alquanto complicato l’anestesista mi chiese se volevo sognare belle donne, dormire semplicemente o partecipare all’operazione senza sentire dolore. Scelsi stupidamente l’ultima opzione e non so che cosa mi sono perso se avessi scelto la prima. E l’analogia ? Dopo aver bevuto quattro litri di purga rischio di dover tornare a casa senza aver concluso niente perché non si è trovato l’anestesista per la mia colonoscopia. L’analogia è un poco fiacca ? Farò meglio la prossima volta.

Il vostro Wojciech preoccupato

   

Il sogno di questa notte

Ultimo aggiornamento Martedì 15 Marzo 2016 11:24 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 15 Marzo 2016 11:19

Mi trovavo nei sotterranei del policlinico su una sedia a rotelle spinta da un gigantesco portantino munito di contachilometri e tassametro . Ti portava dove volevi al prezzo modico di 10 centesimi per ogni cento metri. Viaggiava a velocità incredibili superando largamente i limiti consentiti e non rispettando nemmeno i semafori negli incroci più pericolosi.
-Ci possiamo fermare un momento al museo ?
-Certamente, costa un centesimo al minuto.
Arrivammo in un attimo nell’ingresso per ammirare una splendida bacheca con un teschio sistemato su un piatto girevole. La targhetta diceva : primo cliente del policlinico operato con successo alla prostata dal Primario professor Baccelli nel 1917 e vissuto fino a centodieci anni. Più in là la salma di Umberto Primo Re d’Italia conservata a meno duecento gradi in attesa della scoperta delle tecniche necessarie per riportarlo in vita. Più avanti tante salme di persone di cui nessuno ha voluto pagare i funerali in attesa di prelevamento di organi per i trapianti.
Il portantino era impaziente e suonava il claxon della sedia a rotelle. Ci andai di corsa avendo paura che mi piantasse lì.
-Dove vuole andare ?
-Colonoscopia.
-Ma è sicuro ? sta al centesimo piano sotto terra vicino alle porte dell’inferno.
-Non sono tanto sicuro.
-Bene, la riporto in clinica che sono arrivate le nuove studentesse infermiere,tutte carine dicono.
A quel punto mi svegliai.

Il vostro Wojciech sognatore.

   

Il ritorno dall'altro mondo (il policlinico )

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Marzo 2016 21:13 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 14 Marzo 2016 21:11

E' cambitato tutto : La Merkel ha perso una marea di voti. Ai tedeschi non piace come ha gestito il problema degli immigranti. Anche la Germania si sposta a destra.
Le primarie nel Pd non funzionano più : c'è stata perfino una compravendita di voti.
La destra che ha vinto le elezioni in Polonia sta esagerando : Viene attaccato perfino il premio Nobel Lech Walensa accusato di aver collaborato con i comunisti sulla base di documenti ( forse falsi ) venduti dalla moglie di un geraca comunista deceduto.
Però il mio gatto Zaffiro sta benissimo, questa mi sembra la sola cosa importante.

Il vostro Wojciech sopravvisuto.

   

Colonoscopa senza sedazione

Ultimo aggiornamento Domenica 13 Marzo 2016 04:55 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 13 Marzo 2016 04:52

Sono due notti che me la sogno. Il fatto è che nelle carte che mi hanno trasmesso c’è scritto che a volte è necessaria la sedazione per cui dopo il paziente non è in grado di guidare. A volte significa non sempre. Per cui, malgrado il fatto che la mia clinica abbia richiesto la presenza di un anestesista ritengo che per fenomeni burocratici perversi ho il 50% di trovarmi senza . A quel punto me ne torno a casa perché non voglio avere un’altra volta un anno intero di diarree psicosomatiche causate da eventi dolorosi.
Non si capisce perché tutte le cliniche private usano l’anestesia oppure la sedazione profonda con la presenza dell’anestesista e le strutture statali non lo fanno. Oppure si capisce anche troppo bene ? Una cosa da chiarire sui nostri giornali nazionali ?

Il vostro Wojciech piuttosto incavolato.

   

Racconti dei pazienti 2

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Marzo 2016 19:05 Scritto da Wojciech Janikowski Sabato 12 Marzo 2016 18:35

-Io ho insegnato la matematica nelle scuole superiori e lei ?
-Mi piaceva molto la matematica. Ho fondato una fabbrica di abbigliamento con sessanta operai.
-Rendeva bene ?
-Benissimo ma dopo diversi anni la concorrenza,in particolare quella cinese fu insostenibile. Riunii la commissione interna e feci il seguente discorso : Da diverso tempo lavoriamo in perdita ma non ho toccato le vostre liquidazoni. Chiudiamo subito e vi pago quanto vi devo oppure continuiamo fino al fallimento ?
- Chiudiamo subito dissero all'unanimità.
-I sessanta operai erano d'accordo ?
-Certamente, nessuo voleva lavorare gratis. Chi non era d'accordo erano i dirigenti sindacali. Non si era mai vista una fabbrica che chiudeva senza nemmeno una giornata di sciopero. Un precedente inammissibile. Vennero e riunimmo la commissione interna. Dissero :
-Questa situazione non ci piace, vogliamo verificare i conti.
-Non occorre, il dottore è sempre stato di parola, la situazione è proprio questa ed è proprio necessaeio chiudere.
I sindacalisti fecero un discorso politico sull'unità della classe operaia contro i padroni ma non ci fu niente da fare, la commissione interna e gli operai furono irremovibili. La fabbrica fu chiusa senza una giornata di sciopero e le liquidazioni furono tutte pagate.
-E poi ?
-Poi ho lavorato nella direzione di varie aziende ed ho girato tuttoil mondo in cerca di clienti. Mi sono divertito moltissimo. Ho smesso da poco con i miei novanta anni.
-Il segreto della sua longevità ?
-La ferrea volontà di non lasciarsi andare e di vivere a tutti i costi.

Il vostro Wojciech intervistatore.




   

Racconti di pazienti

Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 11 Marzo 2016 19:20

Intervista a un ragazzi somalo:

- Qundo sei attivato in italia ?
-Sono nato qui da genitori somali.
-Parli somalo ?
-Naturalmente, me lo ha insegnato mia madre.
-Hai subito attacchi razzisti ?
-Mai, per me il razzismo in Italia non esiste.
-Hai studiato ?
-Si, ho un diploma di ragioniere.
-Cerchi lavoro ?
-Penso di trovarlo in Canada.
-Sei stato in Somalia ?
-No, è troppo pericoloso. Mi sento italiano
- Di che religione sei ?
-Mi sento un mussulmano moderato, non frequento la moschea.
-Ti piace l'Italia ?
-Moltissimo.

Wojciech l'intervistatore.


   

La burocrazia

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Marzo 2016 00:01 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 09 Marzo 2016 23:52

L'infermiere capo è l'interfaccia della clinica con la burocrazia. Poveretto, sta sempre a scrivere in mezzo a chili di carte oppure a telefonare con gente che non ha nessuna voglia di ascoltarlo.I tempi di attesa sono abissali, venti giorni per sapere se ho un cancro nello stomaco oppure no, due settimane di attesa per la colonoscopia nonostante fosse segnalata una perdita probabile di sangue vivo. E' stata richiesta la presenza di un anestesista. Se non ci sarà giuro che mene torno a casa senza fare niente. Ho avuto un anno di diarree per situazioni di shock e non voglio ricominciare.
Che fare con i burocrati ? Secondo me meno sono e meglio funziona il sistema. Inoltre i posti in amministrazione dovrebbero essere riservati a infermieri o medici usurati che sono in grado di valutare le vere urgenze. Lo stesso vale per i laboratori di analisi. Insomma ci sarebbe da fare una bella rivoluzione, non so se mi sono spiegato ?

Il vostro Wojciech lievemente incavolato.



   

Messaggio alle infermiere laureande : " Siate come le pillole di placebo !"

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2016 15:49 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 09 Marzo 2016 15:38

Che vuol dire ? Si è dimostrato scientificamente che le pillole di placebo che non contengono farmaci statisticamente guariscono il 50% di malati che sono convinti di guarire. Il che vuol dire che i medici fantasma hanno soltanto il 50% di possibilità di guarigione se i pazienti non sono ben disposti psichicamente. E chi dispone positivamente i pazienti ? Le infermiere che sono le sole ad avere un continuo contatto con loro, per cui a loro va anche il merito al 50% della guarigione. Inutile dirvi che alle infermiere questo discorso è piaciuto moltissimo.
Per sottolineare l'importanza della disposizione psichica ho raccontato anche un fatto che ha visto personalmente mia moglie :
Una paziente con il cancro al colon è stata operata con la sua asportazione totale e la fuoruscita delle feci sul davanti in un saccherto. L'operazione è riuscita perfettamente ma alla paziente non è stato detto niente sulle sue conseguenze. Quando si è svegliata dalla anestesia ha scoperto il sacchetto e lo shock è stato tale che è regredita a livello infantile con un pianto continuo. Dopo qualche giorno era morta nella più nera delle disperazioni.

Il vostro Wojciech appassionato di psicologia.


   

Un litigio furibondo in infermieria

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2016 05:29 Scritto da Wojciech Janikowski Mercoledì 09 Marzo 2016 05:21

Infermiere uomo strillando:
-Ti ho chiesto di aiutarmi per favore !!!
-Infermiere donna strillando : Non sono la tua serva !!!
-Lavoro qui da trenta anni !!!
-E io da venti !!!

Le faccie dei medici e delle infermiere presenti erano assai perplesse perchè non c'era modo di fermare il litigio furibondo. Anche io ero a disagio perchè mi rendevo conto che i due litiganti avevano i nervi a pezzi.
Il lavoro di infermiere è molto duro e quando viene persa la carica di idealità iniziale la situaione diventa pesante. In quei casi l'infermiere non sorride più diventa a volte scortese, ha un comportamento rigido e molto formale. Fa il suo lavoro correttamente ma si capisce che lo fa mal volentieri. Niente da eccepire sul piano professionale ma è evidente un profondo logoramento.Cosa si può fare ?
Io penso che un bravo psicologo potrebbe fare molto ridisegnando una realtà accettabile dove ci sia lo spazio per un sorriso e un poco di umorismo che non guasta mai. Sono sicuro che il litigio era per futili motivi e si poteva facilmente evitare. Ma il problema grosso è il logoramento.

Le allieve infermiere, magari un poco ingenue, portano un notevole contributo con il loro ottimismo, e rendono l'atmosfera molto piacevole. Gli infermieri che insegnano loro il mestiere con amore sono molto più sereni di quelli che si tengono in disparte : la gioventù è contagiosa. Me ne sono reso conto quando ho smesso di insegnare, invecchiando rapidamente.
Il punto centrale di tutto il problema è la comunicazione con il prossimo che subisce un processo di schlerotizzazione con il passare degli anni. Io per ora ne sono immune, credo, e lo devo all'eredità che mi hanno lasciato i miei allievi.

Il vostro Wojciech, professore.


   

La vita attaccata ad un filo

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Marzo 2016 19:34 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 08 Marzo 2016 19:02

Il filo nel mio caso era il tubicino della flebo. Cosa ci passa nel tubicino della flebo ? Tutto, il nutrimento e le medicine. Nel mio caso antibiotico, sali minerali, qualche medicina misteriosa decisa dai medici fantasma nel loro conclave, e cento grammi di ucchero.Si avete capito bene, cento grammi di zucchero al giorno e precisamente di glucosio . Una festa per me che adoro lo zucchero ; non avrò più scrupolo a mangiarne a tonnellate. Gli effetti ? Sono entrato che ero un poco scorbutico e sono uscito dolcissimo come una caramella. Testimonianza fattami dalle infermiere. Poi sono diventato molto più intelligente perchè il cervello, come è noto, si nutre di zucchero. La mia ricetta per voi studenti per diventare intelligenti è un cucchiaino di marmellata ogni tanto accompagnato da un bicchiere di acqua per non fare guadagnare troppo i dentisti. Sotto esami due chcchiaini di marmellata.

Inconvenienti ? Si, lo zucchero era troppo poco. !00 grammi di zucchero sono circa 400 chilocalorie. Si può vivere con 400 chilocalorie ?Non si può vivere, infatti sono dimagrito di tre chili. Pare che alle donne piaccia molto dimagrire per la prova costume estiva ma io non ci tenevo affatto. Poi la notte un freddo siberiano alle gambe. Storia vecchia per i vecchietti. Pare che Davide tenesse due giovani schive ai suoi piedi per riscaldarsi. Io ho provato con una bottiglia di acqua calda ma con scarsi risultati. In più avevo dei crampi dolorosissimi ai polpacci. Fu fatto un ecodoppler per vedere se il sangue circolava bene. Risultò che ero perfetto.Allora ? Il cardiologo disse che stando troppo a letto avevo compresso la spina dorsale ed era un dolore riflesso. Il primario disse che che la compressione doveva essere del nervo sciatico. Illustrai al primario il funzionamento del computer quantico che accompagna i suoi risultati con la percentuale probabilità indicativa della loro verità. Proposi il 70% di verità. Molto meno disse il primario ridendo.Una dottoressa espresse poi l'idea che fossero delle vene varicose nascoste.
Volete sapere la mia opinione ? Furono crampi di fame. Si, lo so che normalmente vengono allo stomaco ma io sono un poco speciale e con una sciarpa di lana i crampi si fermarono.

Il vostro Wojciech un pò speciale




   

Il ragazzo che voleva fuggire dall'ospedale.

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Marzo 2016 13:43 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 08 Marzo 2016 13:31

Ventiquattro anni, ricoverato per una grave infezione, nervosissimo, una sigaretta dopo l'altra, non riesce a dormire la notte, mangia pochissimo :

-Posso aiutarti ?
-Voglio tornare a casa !
-Stai facendo una cura di antibiotici ?
-Si
- Allora non puoi tornare a casa prima che sia finita.
-Il gonfiore è sparito, non sento più dolore.
-Questo non significa che i bacilli che l'hanno provocato sono tutti morti.
-Davvero ?
- Si,alcuni stanno solo dormendo e se si risvegliano...
-Cosa succede ?
-Succede che se si risvegliano l'infezione riparte molto peggio di prima e non può essere più curata.
-Perchè ?
-Perchè quei bacilli hanno imparato a difendersi dagli antibiotici e non possono più essere distrutti.
-Veramente ?
-Veramente, nel mondo ne esiste uno particolarmente cattivo chiamato ciao perché che se lo prendi dici ciao e poi muori. Non si scherza con queste cose, potresti anche contagiare tua madre e tua sorella.
-Non voglio questo.
-Potrebbe essere evitato con un ricovero in gabbia in un ospedale specializzato in malattie infettive insieme con i malati di aids.
-In gabbia ?
-Non so come chiamarla. Una cella stagna depressurizzata per impedire ai bacilli di uscire in cui possono entrare solo gli infermieri vestiti con tute protettive tipo quelle degli astronauti.
- Lì avrei possibilità di guarire ?
-Solo per merito del tuo corpo perchè queste infezioni non sono curabili. Se poi dovessi morire  ti avrebbero bruciato come i rifiuti tossici e di te sarebbe rimasto solo un mucchietto di cenere perfettamente sterilizzato.
-Resto qui.
-Bene, i medici saranno contenti.( un medico mi rigraziò per l'aiuto dato)
Mi sembra di aver imparato bene la lezione sul catetere dell'infermiere del pronto soccorso, oppure ho esagerato un pò ?

Il vostro Wojciech che tenta di essere utile al prossimo.





   

Un infermiere ottimo psicologo

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Marzo 2016 06:43 Scritto da Wojciech Janikowski Martedì 08 Marzo 2016 06:25

Al pronto soccorso un giovane infermiere laureando si accorse che avevo difficoltà ad orinare :
-Le devo mettere un catetere.
-Non se ne parla proprio : in due ospedali, uno polacco e uno italiano ho preso la candida con il catetere e non le dico quanto ho sofferto.
-Usavano i guanti sterili ?
-Non me lo ricordo.
-Qui li usiamo sempre.
-Inoltre l'inserimento è molto doloroso.
-Si se l'uretra è irritata, ma questa è una ragione in più per mettere il catetere. Metterò un poco di anestetico, non soffrirà molto.
_Molto ?
-Al massimo sentirà un poco di prurito.
-E mi gratterò dentro l'uretra ?
-Cesserà dopo pochi minuti.
-Quanti ?
-Al massimo un'ora.
-Non mi piace.
A questo punto io avrei mandato al diavolo il paziente ma il giovane infermiere non demordeva;
-Il suo rene soffre.
-Perché ?
-Lei tiene la vescica troppo piena e il suo rene non riesce a svuotarsi. Rischia l'avvelenamento perché ci sono in giro le tossine delle cellule morte della sua ferita.
- Che potrebbe guarire più lentamente ?
-O non guarire affatto come avviene con il diabete.
Ebbi l'impressione che il giovane infermiere l'avesse sparata grossa, ma non potevo escludere che avesse ragione per cui lo lasciai fare.Il fastidio fu sopportabile e poi svanì. Potei dormire tranquillo senza stimoli dolorosi. Ci credete se vi dico che mi affezionai al mio catetere ?
Ogni mattina in clinica venivano giovani fanciulle per cambiare il sacchettino e ricevevo grandi complimenti per quanto avevo bevuto se era pieno. Una cerimonia assai intima. Poi venivo pure lavato e profumato da giovani fanciulle. Le infermiere sapevano che alcuni pazienti tra cui io ci marciavano perché potevano lavarsi benissimo da soli ma non si tiravano indietro. Una mi raccontò la seguente storia : "In una delle camere tutti volevano essere lavati perché le allieve infermiere erano proprio carine. Il caposala si accorse della faccenda e mandò un infermiere gay che entro nella camera con movenze particolarmente allusive.
-Chi vuol essere lavato ?
Nessuno rispose e così il trucco fu scoperto e poi fu lavato solo che ne aveva veramente bisogno".

Quando mi dissero che mi avrebbero levato il catetere mi preoccupai assai. Mi dissero pure che era necessario un periodo di rieducazione pisciatoria : mi ero impigrito troppo.Dovevo chiudere il tubo del catetere e orinare solo quando sentivo lo stimolo. Fu come la caciata dal paradiso terrestre però lentamente tornai alla normalità con stimoli sempre più rari . Quando arrivai a 250 cc fui pronto per l'addio al mio catetere. Mi fu data una pillola per ridurre la prostata e un giorno arrivò una giovanissima infermiera con il fatale annuncio :
- Leviamo il catetere : faccia un bel respiro profondo e zac in un attimo il catetere era fuori. Non ho sentito niente però l'impressione era proprio da infarto. Insomma il fidanzato della giovane fanciulla farebbe bene a rigare dritto non so se mi spiego.
Poi tutto tornò alla normalità dei miei sedici anni quando si facevano le gare di piscio : certo non avrei potuto eguagliare il campione assoluto molto dotato con cinque metri di gittata (diventato poi illustre professore universitario ordinario )ma non rischiavo brutte figure.

Il vostro Wojciech normalizzato.



   

Presentazione della clinica .

Ultimo aggiornamento Lunedì 07 Marzo 2016 20:52 Scritto da Wojciech Janikowski Lunedì 07 Marzo 2016 19:41

Dal pronto soccorso fui dunque trasferito in una clinica di cui non dico il nome per ragioni di privacy.

La clinica aveva 6 camere per 34 posti lettto, tre Primari, tre infermiere assunte stabilmente, un caposala capo tuttofare, tante infermiere di una cooperativa(che non potevano scioperare ), un nugolo di belle fanciulle allieve infermiere, tutte da invitare in discoteca,peraltro bravissime , 9 medici fantasma, un numero imprecisato di medici in fase di specializzazione. Perchè medici fantasma ? Perche venivano in un nutrito gruppo a volte con il primario, facevano delle domande ai pazienti, il caposala tuttofare scriveva tutto e poi scomparivano in conclave. Lì discutevano in gran segreto cosa fare dei pazienti e il caposala tuttofare scriveva le decisioni prese. Le infermiere prendevano in consegna le direttive e poi i malati le gestivano solo loro.

Devo dire che tra le cliniche che ho conosciuto questa è stata sicuramente la migliore. Però mi venne in mente quello che mi dissse una infermiera prossima alla pensione: "Veri medici, quelli che al solo guardare il paziente già sapevano che malattia aveva non esistono più, esistono solo dei super tecnici della medicina che vogliono ancora essere chiamati medici."
Però devo dire che almeno un medico giovanissimo, l'ho visto : Mi ha oscultato, mi ha picchiettato con le dita, ho detto trentatre ed ha concluso : " Lei è sanissimo, risuona come un tamburo, complimenti. " Una lastra al torace confermò tutto quello che già si sapeva senza radiazioni ( pare pochissime ).

La mia ferita fu curata in pompa magna da tre chirurghi in camice verde e cosi il buon nome della classe medica fu salvato malgrado la libera interpretazione del giuramento di Ippocrate di cui ho parlato precedentemente. ( Continua )

Il vostro Wojciech in covalescenza

   

Al pronto soccorso

Ultimo aggiornamento Domenica 06 Marzo 2016 13:25 Scritto da Wojciech Janikowski Domenica 06 Marzo 2016 13:15

Al pronto soccorso sono stato ricevuto in pompa magna, codice rosso, visita immediata, estrema unzione, no , mi sbaglio quella non era ancora prevista. Ero a disagio, cosa avrei raccontato ai medico, che ero un cretino ? Che ero un ignorante e non sapevo che l'aspirina faceva venire l'ulcera ? Optai per dare la colpa ai medici che avevo incontrato, il medico di base e il medico della guardia medica che del protettore gastrico non avevano proprio parlato. E' la verità lo giuro. Mi sentii sollevato ed ecco dopo la medicazione della ferita il colloquio :

_Come si è ferito ?
- Due litri di acqua bollente sulla gamba sinistra.
- Scrivo incidente domestico, va bene ?
- Benissimo, ( non era necessario chiamare un psichiatra, ma di questo non sono proprio sicuro )
-Diabete ?
-Per ora no.
-Come per ora ?
-Mi piace molto lo zucchero.
-Non ecceda.
-Farò come dice ( Bugia )
-Cosa ha preso per lenire il dolore ?
-Aspirina
- Ah ! Quante pasticche ?
-Due da 0,4 effervescenti,con vitamina C, molto buone.
-Buone per andare in ospedale. Per quanto tempo le ha prese ?
-Una settimana.
- Non ha preso il protettore gastrico ?
- I medici che ho incontrato non me lo hanno prescritto (vero ).
- Incontrato?
-Il medico di base e il medico della guardia medica, non hanno voluto curarmi.
-Perché ?
-La ferita non era di loro competenza .
-Chi l'ha curata ?
-Alessia che è una mia vicina, infermiera che si deve laureare a novembre. (verissimo)
-Le faccia i miei complimenti, la ferita è curata molto bene.
-Ora cosa succede ?
-Aspettiamo i risultati dell'emoglobina per valutare la perdita di sangue.
-Valutare ?
-Si , potrebbe essere necessaria anche una operazione immediata.
-Quanto dobbiamo aspettare ?
-Qualche ora.
-Sono così lunghe le analisi ?
-No, l'analisi dura una decina di minuti, ma questi sono i tempi del laboratorio.

I risultati dell'analisi non furono preoccupanti e l'indomani fui trasferito in un reparto che non nomino per ragioni di privacy.

Il vostro Wojciech guarito




   

"Mi sento fortunato "

Ultimo aggiornamento Venerdì 04 Marzo 2016 23:45 Scritto da Wojciech Janikowski Venerdì 04 Marzo 2016 23:38

Giuro, non lo dirò più perché pochi giorni dopo mi sono trovato per terra in bagno letteralmente nella merda con un mucchietto di feci normali e un altro mucchietto di feci nere che seppi poi era il mio sangue proveniente dall'ulcera e digerito. Mi trascinai a letto e chiamai mio figlio. Poi chiamai il 118. Fui immediatamente impacchettato e ricoperto di un involucro di carta stagnola come una caramella per tenermi al caldo. Pressione elettrocardiogramma esame generale, la diagnosi fu che stavo proprio male ma non ero ancora morto.
-Andiamo al Pertini ?
-Al Pertini no ,la prego.
-Perché no ?
-Perché al Pertini ci sono stato due volte e non hanno ancora scoperto che esisto.
-Vedo, Policlinico ?
-Il Policlinico va benissimo !

E così siamo partiti a sirene spiegate verso il Policlinico . ( continua)

Il vostro Wojciech un poco sfortunato.


   

Altri articoli...

Pagina 1 di 23